Il mondo ‒ Scritti 1920-1965

Il mondo ‒ Scritti 1920-1965

Sorprendente la carrellata di personaggi femminili che hanno calcato la scena del mondo agli inizi del ‘900 e non solo. Donne di diversa estrazione sociale, nobili e borghesi, artiste affascinanti e colte intellettuali. Tutte hanno avuto una qualità per cui hanno lasciato il segno nell’immaginario, un talento o un capriccio: Amalia Guglielminetti, Greta Garbo, Chanel, Gertrude Stein, Mae West e molte altre, protagoniste di un’epoca di cui hanno delineato lo stile. Sono innumerevoli gli elementi che in questi anni hanno decretato lo stravolgimento delle abitudini di vita e delle relazioni, un condizionamento che ha toccato ogni aspetto del quotidiano: il guardaroba come biglietto da visita per il mondo esterno, essenziale per donne e uomini, il modo di intendere la biancheria e la differenza tra europee e americane, il concetto di morale e quello d’indipendenza. La ricerca di una identità sociale e la necessità di ostentare un benessere inesistente specialmente nel dopo guerra. La figura della donna è stata completamente trasformata, il concetto stesso di bellezza ha mutato i suoi canoni, dal semplice maquillage, alla dieta, fino all’intervento estremo col bisturi dagli anni ‘20. È stata l’epoca degli eroi dell’immaginario femminile: Rodolfo Valentino, Pitigrilli, Tristan Tsara e Klaus Mann, simboli di successo e mascolinità. E quanto è importante sapere esattamente come agire, cosa dire, come apparire in ogni contesto, per poter partecipare con eleganza e dignità al gioco del mondo. Conoscere i luoghi più interessanti, i personaggi illustri e saper distinguere i veri maestri dagli impostori…

Irene Brin nasce a Roma nel 1911. Il suo vero nome è Maria Vittoria Rossi, ma nel corso degli anni sono tanti gli pseudonimi che utilizza a seconda di ciò che deve scrivere e per chi. Il nome Irene Brin viene scelto per lei da Leo Longanesi e compare per la prima volta il 3 aprile del 1937 sulla rivista “Omnibus”. Alla fine degli anni ’40, dopo aver affrontato la guerra insieme al marito Gaspero Del Corso ‒ dissidente costretto a nascondersi ‒, dopo gli stenti, il duro lavoro per mantenere sé stessa, il marito e ben quaranta soldati nascosti in casa sua, ecco che grazie all’eredità paterna apre una galleria a Roma, L’Obelisco. È questo il periodo intellettualmente più stimolante della sua vita, sono molteplici gli interessi che la animano e insieme alla scrittura sviluppa l’attività artistica, l’impegno giornalistico e la passione per la moda di cui sarà per lungo tempo una voce importante, è infatti riconosciuta come prima fashion editor italiana e sostenitrice del Made in Italy. I suoi articoli compaiono anche su “Harper’s Bazaar UK”. In questa raccolta di racconti, annotazioni e suggerimenti – il Piccolo dizionario dei dubbi correnti alla fine del volume è, onestamente, un gioiellino – si coglie tutta la sua intelligenza, il suo gusto e lo spirito critico con cui ha osservato la società e le persone che ne hanno fatto parte. Curata da Flavia Piccinni, l’edizione conserva lo stile della Brin, compaiono molti vocaboli in francese e termini desueti rimasti intatti per mostrare lo stile dell’autrice, ad esempio: leticavano, diecina, Isvizzera. Dal suo dizionario a proposito della fedeltà: “Siate fedeli in affari, in amicizia, in politica, in bontà; e, si intende, in amore. Ma non aspettatevi la fedeltà che nessuno vi ha promesso e nulla vi ha garantito”.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER