Il mondo conosciuto

Il mondo conosciuto
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Virginia, XIX secolo, vent’anni prima della Guerra di Secessione. Henry Townsend, un ex schiavo nero, ha una vera venerazione per il Paradiso Perduto di John Milton e un insolito protettore: William Robbins, forse il più potente proprietario terriero dello Stato. Con il suo aiuto, Henry fonda una sua piantagione e acquista un certo numero di schiavi neri come lui. Quando Henry muore prematuramente, la sua giovane vedova, Caldonia, soccombe al dolore e le cose iniziano a precipitare: gli schiavi fuggono, gli amici tradiscono, i soldi scarseggiano, mentre nella zona le voci di una imminente ribellione degli schiavi portano le famiglie a guardare con sospetto ai loro servitori neri...
Henry Townsend, protagonista di questo splendido romanzo nonostante muoia già nel primo capitolo, incarna i paradossi e le contraddizioni di un mondo destinato a scomparire per sempre. Intorno al destino di questa figura ambigua ed enigmatica, lo scrittore nero Edward P. Jones, vera rivelazione della narrativa nordamericana degli ultimi anni, costruisce un romanzo corale appassionante e struggente che la critica ha accostato all'opera di William Faulkner, al realismo magico di Gabriel Garcìa Màrquez e alla saga romantica di Via col vento. La piantagione diventa attraverso le parole di Edward P. Jones una mappa della vita fatta con ogni tipo di vita che l’uomo ha mai pensato per rappresentare se stesso, o, per dirla con un personaggio del romanzo, “E’ quello che Dio vede quando guarda giù”. Brucia di una rabbia sommessa ma estesa sul tema della schiavitù, il romanzo. Ma riesce a trascendere la storia e la geografia e a diventare una vicenda archetipica, della quale amore e odio sono il cuore, e non una didascalica denuncia sociale. Zeppo di riferimenti a documenti reali e vicende storiche, Il mondo conosciuto si è aggiudicato un sacrosanto Premio Pulitzer nel 2004: con la sua mistura fascinosa di sogno e realtà e con il suo stile semplice ed emozionante, riesce infatti ad aprire una finestra su un mondo lontano e terribile nel quale una legge criminale permetteva ad alcuni esseri umani di possederne altri come oggetti, con tutte le assurdità e le crudeltà che ne derivavano.

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