Il mondo secondo Garp

Il mondo secondo Garp
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1943. Il “Technical Sergeant” Garp è piccolo di statura ma ha un pene enorme. Dopo l’incidente ci giocherella spesso: esperto poco più di un bambino, ma meno di una scimmia allo zoo. Se qualcuno prova a fermarlo, lui non smette di masturbarsi e dice l’unica parola che sa: “Garp”. L’infermiera Jenny Fields si occupa di lui e lo trova molto carino. Lui esclama “Garp!” se ha fame, “Garp!” quando è contento e le domanda “Garp?” se è perplesso. Quando è triste ha un’erezione. Per distrarlo, Jenny gli fa ascoltare la radio e cerca anche d’insegnargli parole nuove, ma con scarso successo. Una mattina peggiora: la saluta dicendo solo “Arp!”. Jenny in tutto questo intravede un inizio: da sempre desidera un figlio, ma non vuole condividere la sua vita con un uomo. Nella sua autobiografia, Sessualmente sospetta, scriverà: “In questo sudicio mondo, o sei la moglie di qualcuno o sei una puttana. Se non rientri in una di queste due categorie, allora tutti cercano di convincerti che c’è qualcosa che non funziona in te”. L’infermiera si posiziona dunque sopra il Sergente e fa quel che si fa in queste occasioni: nel momento dell’orgasmo lo sente persino dire: “bello”. Solo una volta però. Quando la gravidanza si fa evidente qualcuno le chiede come chiamerà il bambino. “T.S. Garp” risponde sicura Jenny. Suo figlio diventerà un ragazzo forte, un campione di lotta libera e farà arrabbiare molta gente. Sarà scrittore e anche padre: il suo romanzo più famoso, Il mondo secondo Bensenhaver, lo pubblicherà dopo la tragedia...

All’indomani della pubblicazione de Il mondo secondo Garp, nel 1978, venivano chieste con insistenza più o meno due cose a John Irving: di cosa tratta il libro? È autobiografico? “Non mi sono mai parse domande irresistibilmente interessanti” ha detto l’autore, “se si tratta di un buon romanzo, sia le domande che le risposte sono irrilevanti”. L'affermazione può sembrare forse un po’ spocchiosa, se non fosse che è davvero difficile concentrare in un solo argomento Il mondo secondo Garp, opera nella quale i temi si sovrappongono numerosissimi: si passa, ad esempio, dagli impulsi sessuali delle coppie sposate alla disparità dei sessi, dal femminismo alla fantasia come forza creatrice, dalle paure di un padre alla ricezione da parte del pubblico di un’opera letteraria. È probabile che ogni lettore, a seconda del suo gusto, trovi una personale chiave di lettura. Spesso si ride – anche di tragedie, qualche volta si piange per fatti che, seppur paradossali, commuovono davvero. La scrittura di Irving è una creatura viva e in continua evoluzione: eccessiva, carica, comica, ma capace anche di scivolare nel lirico o di diventare perfino semplice. “Non vi è nulla nella narrativa contemporanea che lo eguagli” scriveva Terrence Des Pres in una recensione di quasi quarant’anni fa e, in effetti, non solo la storia è innovativa – nello stile, negli sviluppi, nella ricchezza di contenuti - ma lo sono anche i protagonisti: sia l'indipendente Jenny che l'iperprotettivo T.S. Garp si tengono lontani dai ruoli imposti dalla società, ma lo fanno in modo genuino, quasi ingenuo. Nel 1982 dal romanzo è stato tratto un film: Robin Williams ha interpretato la parte di T.S. Garp e Glenn Close quella di Jenny.



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