Il movente è sconosciuto

Il movente è sconosciuto

Lui è un impiegato modello, un marito affettuoso e un padre quasi sempre presente. Nella sua vita monotona, uguale e ripetitiva la lettura dei giornali e la spesa della settimana sembrano essere le occasioni di svago più allettanti. Il suo essere uguale a sé stesso, però, più che annoiarlo o deprimerlo lo rende sicuro. Con tutto sotto controllo e felice delle piccole abitudini familiari. Lei è una insegnante che dopo anni passati nella scuola pubblica è costretta ancora a muoversi dalla propria città e alzarsi all’alba per raggiungere la località dove ha le ore che le toccano per completare la settimana lavorativa. È stanca, frustrata, disamorata della sua vita e di quel marito molto più grande di lei: a volte neppure i suoi due sani e obbedienti figlioli riescono a lenire il rancore e l’astio che oramai prova per un consorte ai suoi occhi del tutto privo di ambizione, personalità e passione. Tutto questo porta inevitabilmente ad un allontanamento tra i due, fino a che all’uomo non viene diagnosticata una malattia inguaribile che lo induce a sterzare bruscamente sulla strada della consuetudine e non solo a renderlo un uomo diverso sul lavoro e in famiglia, ma anche una persona in grado di compiere i crimini più efferati. Riuscirà sua moglie a mantenere il segreto sulle nuove gesta dell’uomo che divide la sua vita e il suo letto da anni? E la giustizia riuscirà a fermare le azioni di un uomo ancora al di sopra di ogni sospetto?

Se qualcuno ha avuto l’occasione di seguire una lezione del professor Marco Santagata all’Università si ricorderà di un docente puntiglioso e preparatissimo. Completamente perso nelle faccende delle corti toscane e italiane, nell’umanesimo del Petrarca e nelle liriche politiche e di amore dello stesso. Laura e Francesco e poco altro, sembrava interessare al quotato professore. Invece, lo scrittore e narratore Santagata è anche divertente. Sarcastico e brillante. E se Il movente è sconosciuto resta un giallo classico a tutti gli effetti, l’autore è bravissimo a condirlo con aneddoti, viaggi in località italiane particolari e soprattutto con una grande ironia che ‒ pure a tratti inevitabilmente amara e crudele ‒ lascia comunque di buonumore il lettore e rende piacevole l’intera narrazione. Molto azzeccati anche i personaggi, descritti con un realismo che li rende subito ben accetti da chi legge e che diventa il vero punto di forza di tutto il romanzo. Naturalmente Marco Santagata scrive bene e con proprietà di linguaggio, certo, il suo stile da accademico e professore cattedratico si fa sentire e parecchio per cui Il movente è sconosciuto soffre di una certa “classicità” che poco potrebbe attrarre i lettori più giovani. Tutto sommato, però, resta un libro piacevole, con una trama ben realizzata e con l’antico conflitto uomo-donna sviluppato senza ricorrere ai soliti luoghi comuni.



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