Il nemico a bordo

Il nemico a bordo
1588. Sulla piccola caracca denominata “Nuestra Señora de las Animas”, veliero a servizio dell'Invincibile Armata spagnola del re Filippo, mancano ancora una manciata di marinai. Il veliero partito da Pasaia con l'ordine preciso di arrivare a Lisbona ben carico e senza ritardi non può permettersi di rinunciare anche a un solo marinaio. Sebastian di Zubileta è il cugino di uno degli uomini da imbarcare fuggito dal villaggio pur di non finire per chissà quanto tempo su quella nave, e sarà proprio il prescelto per sostituirlo, rubandone anche l'identità. Ma il giovane Sebastian - per quanto inesperto e spaventato da quell'avventura - all'arrivo del veliero nel piccolo porto di Getaria, il pacifico villaggio di pescatori dove ha sempre vissuto, non può fare a meno di emozionarsi. La nave con i suoi tre alberi, le vele spiegate, i cannoni lucenti, sembra inghiottire l'intero porto. Sebastian si arrampica a bordo munito solo della sua piccola sacca da viaggio. Una volta sulla nave viene preso in consegna dal comandante Juan Sanz di Basturto che cerca di spiegargli subito come vanno le cose su quell'imbarcazione. Intanto conosce la sua reale identità ma non sembra turbato all'idea di vedere lui al posto del cugino. Poi gli chiede cosa porta nella sacca e quasi trasale nel vedere oltre ai semplici strumenti di bordo e ad una giacca di pelle, anche l'Apocalisse, libro bandito, al cospetto del quale suggerisce al ragazzo di custodirne l'identità molta attenzione. Dopodiché gli assegna come primo compito quello di vedetta della nave. Ma Sebastian, nonostante la buona volontà, scoprirà già da quel suo primo incarico quali insidie nasconda sia la navigazione che l'equipaggio...
L'autore basco Edorta Jimenez Ormaetxea dà vita ad un romanzo storico avvincente, dal gusto decisamente avventuriero ma allo stesso tempo epico ed universale. L'iniziazione del giovane e ardito Sebastian, imbarcatosi come sostituto del cugino disertore su un veliero della mitica Invincibile Armata spagnola che si prepara all'imminente conflitto con gli inglesi, tocca infatti tutti i cardini del simbolismo mitologico dei classici romanzi di formazione. Il coraggio, l'auto accettazione di se stessi, la lotta del bene contro il male, lo sradicamento dalle radici. Il giovane marinaio imparerà a sue spese e dopo lunga sofferenza, la dura legge della jungla che vige su quel veliero. Pochi sono i sogni romantici che bramava da bambino nel suo minuscolo e sicuro villaggio di pescatori, quelli che riuscirà a portare con sé su quella nave. Tempeste, pestilenze, Inquisizione, il tutto mentre l'Animas traghetta tutti nel loro inarrestabile percorso di vita e di morte. Alla fine come un novello Davide contro il mostro Golia, Sebastian saprà regolare i conti con il suo passato e abbandonare per sempre la disillusa e spensierata gioventù, facendosi finalmente uomo e guerriero, consapevole e forte.


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