Il padre d’inverno

Il padre d’inverno
Matt Fowler ogni notte si stende accanto alla moglie Ruth e cerca il sonno:  un mese fa suo figlio è stato ucciso e l’assassino, in attesa del processo, gira per la città in libertà provvisoria. Il dolore di sua moglie Ruth, che incontra l’omicida ogni giorno, per Matt è ancora più insopportabile dell’assenza di quel suo figlio grande e buono, colpevole solo di essersi innamorato a 21 anni della donna sbagliata. Ogni notte si stende accanto alla moglie e, nonostante non si dicano nulla, Matt sa bene cosa Ruth si aspetta da lui… Nord del Massachusetts, il corpo di una giovane ragazza in parka viene trovato riverso sulla neve una mattina d’inverno. I capelli biondi, rigidi per il freddo, il viso pallido. Il vigilante del campus si china a sfiorarle la pelle della guancia: non sa il suo nome, ma ricorda di averla vista. E di averne annusato l’odore... Estate del 1944, Roy Hodges, sergente maggiore, torna dal Pacifico. Ha 26 anni, ne sono passati 8 da quando ha promesso a Sheila Russell che l’avrebbe sposata. Sheila che fa l’amore con lui per la prima volta e che lo aspetta, Sheila che gli scrive lettere d’amore. Sheila che è così intelligente da capire che quel ragazzo non la sposerà mai… Peter Jackman e sua moglie Norma, un matrimonio adultero e violento, chiedono ai due figli David e Kathi di interrompere i loro giochi e rientrare in casa. Devono parlare di una cosa importante. Di come la loro vita cambierà da quel giorno, il giorno in cui i genitori hanno deciso di separarsi…
Solo quattro esempi, per questa raccolta di racconti di Dubus, per dimostrare che quelli contenuti ne Il padre d’inverno sono in realtà  tutti piccoli romanzi inesplosi. Silenzi, attese, sentimenti che si snodano anche lungo anni vengono condensati dallo scrittore americano raramente in più di 25 pagine. Dubus che ha eletto la short story come unica forma di espressione della sua scrittura (oltre ai racconti ha scritto solo un romanzo)  è infatti considerato il più grande scrittore di racconti brevi che l’America abbia avuto (in compagnia dell’onnipresente Carver, quando si parla di racconti).  Esistenza difficile, quella di Dubus, costellata da divorzi e da eventi tragici, che inevitabilmente finiscono sulle sue pagine: su tutte incombe un’atmosfera drammatica, speranza che raramente si affaccia, felicità che appartiene sempre a un passato non raccontato, ma solo accennato. Ma sono capolavori. Mi chiedevo, sfogliandolo, perché è così raro oggi trovare raccolte di racconti così intensi. Forse non c’è più il coraggio e la generosità di dare tanto in poche pagine. Forse all’editore conviene pubblicare ogni racconto  a sé, come romanzo breve. Il racconto sta scomparendo,  e con lui la capacità di immaginare storie e di consegnarle alla pagina. 

 

 

 

 
 
 
 
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