Il pasticciere del re

Carlo Demirco è ancora molto piccolo quando viene venduto dalla sua famiglia ad Ahmad, esperto sorbettiere, che gli apre le porte di Firenze per lavorare come servitore presso la prestigiosa famiglia de’ Medici. Il suo compito è di lavorare con il ghiaccio per condurlo intatto nelle cucine del palazzo, dove - manipolato accuratamente - viene usato per preparare sorbetti e liquori per la nobile famiglia. Carlo vive la maggior parte del suo tempo in cucina, dove inizia a diventare esperto nella preparazione di nuovi sorbetti, senza però poter esprimere del tutto la sua arte. Decide di fuggire dalla vita da servo insieme a Lucian Audiger, aspirante pasticciere, per entrare nella corte di Parigi al servizio di Luigi XIV. La sua rinomata golosità permette al giovane Demirco di mettere in atto la sua dote creativa, creando pietanze come pere insaporite con crema inglese, sorbetti di piselli, orzata, ricercando gusti sempre nuovi e mai banali, fino ad arrivare alla più grande invenzione: il gelato. Ad assaggiare queste prelibatezze c’è anche Louise de Kerouaille, dama di compagnia di Madame Enrichetta d’Inghilterra. Quando quest’ultima viene avvelenata, il fratello Carlo II, re di Inghilterra, sembra rifuggire dai suoi doveri, sprofondando in un dolore senza fine, compromettendo un importante alleato per la nazione francese nella guerra contro l’Olanda voluta fortemente dal cattolico Luigi XIV. Bisogna agire per risollevare il morale del re inglese e solo le maestose preparazioni di gelati al ribes, alla mela cotogna e creme alle rose di Carlo combinata con la giovane bellezza seducente di Louise possono raggiungere tale scopo, riuscendo tramite quest’ultima ad influenzare le decisioni politiche di Carlo II…

In questo romanzo Capella rievoca un periodo storico che vede in Inghilterra lo sviluppo dei primi germi che porteranno qualche anno più tardi alla “Gloriosa Rivoluzione” e in Francia il tentativo da parte del re di difendere il cattolicesimo dichiarando guerra ai protestanti. La storia di Louise de Kérouaille riportata in queste pagine si basa interamente sul suo diario segreto. Il libro offre un quadro più chiaro della posizione della donna presso la corte di Carlo II, sottolineando l’aspetto fragile della “belle bretonne”, derisa e odiata dal popolo inglese a causa del potere politico e dell’ostentazione del lusso di cui era portatrice grazie alla rendita ricevuta da Luigi XIV e ai doni del re inglese, l’amante. Ma il vero protagonista della storia è lui, il gelato, che fece la sua prima comparsa alla festa di Carlo II per l’Ordine della Giarrettiera nel 1671. Tuttavia è ignoto il nome del pasticciere che servì tale pietanza al tavolo del re: infatti il nome Demirco è tradizionalmente considerato come “colui che decise che i gelati non fossero più privilegio del re”. A suo nome è firmato il trattato tecnico The Book of Ices (1678), dedicato a re Luigi XIV, da cui provengono tutte le ricette dei sorbetti e dei gelati menzionati nel libro e in cui sono spiegati i passaggi per la lavorazione del ghiaccio. Il pasticciere del re è un romanzo che segue una linea temporale continua, dove la narrazione avviene sempre in prima persona alternando tra il punto di vista e la storia personale di Carlo Demirco e Louise, rendendo la lettura piacevole e mai monotona. Ogni pagina è un peccato di gola.

 

 


 

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