Il patto dei giusti

Il patto dei giusti
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Casa Bianca, Washington. Giovedì 31 dicembre 1936. Sono le 17 quando Frank Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti d’America, sta per ricevere una persona nello Studio Ovale: Andrew Mellon, ex segretario del Tesoro. Un uomo che disprezza con tutte le sue forze e che ha già avuto modo di affrontare in passato. Ma nonostante ciò, il presidente è costretto ad approvare la sua proposta: la costruzione di un museo d’arte, a spese dello stesso Mellon, da erigere sul National Mall. La National Gallery. È il lascito di Mellon all’umanità, perché sta morendo di cancro. Ma ha anche qualcosa per Roosevelt: una banconota da un dollaro e una nota criptica che lo invita ad una sfida, ad una caccia al tesoro dai risvolti clamorosi e letali. Venezia, oggi. Cotton Malone, ex agente del Dipartimento di Giustizia americano, ha momentaneamente lasciato la sua libreria antiquaria di Copenhagen per tornare in azione con la sezione Magellano. Apparentemente la missione a cui sta partecipando è semplice e tranquilla: deve tener d’occhio Paul Larks, ex funzionario del dipartimento del Tesoro in contatto con Anan Wayne Howell, un latitante accusato di evasione fiscale, autore del libro La minaccia del patriota, un testo che mette in discussione la legittimità del XVI emendamento della costituzione americana. Deve solo attendere e farlo a bordo di una nave da crociera non è poi un’attività così pericolosa. Ma c’è qualcun altro interessato a Larks e a Howell: Kim Yong Jin, fratellastro decaduto del Beneamato Leader della Corea del Nord. Così Malone si trova immerso in una vicenda che affonda le radici ai tempi di Roosevelt e ad una strana sfida a cui il presidente era stato chiamato da Andrew Mellon. Una vicenda che potrebbe mettere in ginocchio per sempre gli Stati Uniti d’America…

Torna lo scrittore americano Steve Berry con il decimo romanzo della saga dedicata a Cotton Malone. Il patto dei giusti è un action-thriller che trae ispirazione, come tutti i romanzi della serie, dalla storia, per poi svilupparsi nei giorni nostri. Il colloquio tra Roosevelt e Mellon, ad esempio, si ebbe davvero il 31 dicembre del 1936 per discutere della fondazione della National Gallery. Fanno la loro comparsa, poi, in queste pagine personaggi storici come Haym Salomon, eroe misconosciuto della Guerra d’Indipendenza; George Mason, fautore di una politica che, agli albori della nuova nazione americana, rinnegasse la tirannia oligarchica; Philander Knox, segretario di Stato nel 1913, anno della presunta ratifica del XVI emendamento che autorizza la tassa sul reddito. È questo uno dei fulcri narrativi attorno al quale gira l’intera trama: cosa succederebbe se qualcuno dimostrasse che tale emendamento è in realtà illegittimo? Quali sarebbero le conseguenze per l’economia di uno dei paesi più ricchi del mondo? Sta a Cotton Malone e ai suoi compagni impedire che il disastro avvenga. E solo dopo aver compiuto audacemente il proprio compito, questo personaggio, che i lettori hanno imparato a conoscere una decina di anni fa, potrà tornare nel suo buen retiro di Copenhagen ad occuparsi di libri antichi. Fino alla prossima missione.



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