Il peso specifico dell’amore

Francesca: un lavoro sicuro in una casa editrice, un capo insopportabile e un fidanzato, Edoardo, che tutte le donne sognano di avere. Tutte, ma non lei, che dopo anni di fidanzamento capisce che la strada da imboccare è un’altra. Un giorno, dopo varie vicissitudini personali e professionali decide finalmente cosa fare della sua vita di coppia. Insieme a Paola, sua migliore amica e collega vittima di stalking da parte del suo ex marito e Alessandro, programmatore spavaldo quanto romantico al quale l’amore riserva una sorpresa poco piacevole, si ritrova tutti i venerdì per l’aperitivo, il loro momento di svago, di distacco da tutto ciò che c’è fuori. Ed è in queste serate che Francesca inizia a intuire cosa sia meglio per lei: perché Francesca l’amore lo cerca, ha le idee chiare e sa di aver bisogno di certezza, di qualcuno che prenda la situazione in mano almeno per una volta al posto suo. La sua vita già abbastanza impegnativa, si complica quando entra in scena Leonardo Calamandrei, scrittore di fama...

Il peso specifico dell’amore racconta in modo semplice quanto sia complicato questo sentimento, quanto tutti spesso lo cerchino imboccando strade sbagliate. Il linguaggio scorrevole e tutto basato sui dialoghi al quale Federica Bosco ci aveva già abituato rende la storia più sincera, sembra quasi che quei personaggi siano nostri amici. Ci sentiamo un po’ Francesca, un po’ Paola, persino un po’ Calamandrei perché dalle parole dell’autrice – classe 1971 e all’attivo una dozzina di libri di successo – si percepisce che la vita è molto simile per tutti, soprattutto se si tratta dell’amore. Un amore che probabilmente è soltanto per chi, come Francesca, ha il coraggio di cambiare.



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