Il prezzo della verità - Le vendicatrici: Sara

Il prezzo della verità - Le vendicatrici: Sara

Giorgio Manfellotti non ha tralasciato nulla. La garçonnière è pronta e attrezzata per accogliere la sua nuova e timida segretaria Sara. Come con le altre, anche lei si è fatta attirare facilmente nella sua tana in quel villino sull’Appia Pignatelli ed ora, tavola apparecchiata per due, candele intonate, divano in pelle con cuscini etnici e musica d’atmosfera: tutto è finalmente pronto per cominciare. E le aspettative dopo l’arrivo della ragazza sembrano addirittura superate. Lei si lascia condurre da Giorgio come una scolaretta alle prime armi, mangiando e bevendo tutto ciò che il suo datore di lavoro le offre. E così, come nei più classici dei repertori, quando finalmente l’atmosfera è surriscaldata abbastanza, Giorgio sente che può finalmente sferrare il colpo decisivo. Ecco perché, quando Sara gli blocca la mano schiacciandogli un nervo che gli paralizza il braccio fino alla scapola, Giorgio quasi non crede ai suoi occhi. Nemmeno il tempo di rendersi conto che Sara è in realtà una professionista che già si ritrova infagottato nel vestitino da cameriera che aveva preparato per lei, mentre Sara lo costringe a ballare riprendendo il tutto. “Ho iniziato con te e ora continuerò con tuo padre. Ho intenzione di rovinare la tua famiglia per sempre”, gli sussurra calma mentre lo immobilizza a letto, prima di scendere di sotto per proseguire il suo piano...

In Sara. Il prezzo della verità, terzo volume della quadrilogia de Le vendicatrici, firmata da Massimo Carlotto e Marco Videtta, gli autori mettono in scena le gesta di Sara, la più misteriosa delle quattro eroine ma anche probabilmente la più lucida e spietata. Ha un passato doloroso da vendicare la bella ex poliziotta e per raggiungere il suo scopo non può certo guardare in faccia nessuno, nemmeno il povero Rocco Spina, ex collega innamorato di lei che più volte tenta di ricondurla sulla strada della normalità. Ma i conti con la sua vita e con i fantasmi passati la donna dovrà certamente farli alla fine, quando tutti i nodi saranno sciolti e il quadro sarà svelato. Un romanzo abbastanza coinvolgente, godibile, fruibile in maniera leggera, ma non certamente trascendentale. Una buona fiction scritta con molto mestiere dagli autori sia in fase di stesura che nell’intreccio delle storie che puntano dritte al colpo di scena finale, ma senza mai dare l’impressione di raggiungere quel guizzo, quella tonalità di colore che avrebbe reso decisamente più avvincente il tutto.



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