Il primo caso di Agatha Raisin

Il primo caso di Agatha Raisin
Autore: 
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 
Un mattino a Mayfair. È evidente che Agatha cerchi un’occasione di fronte alle sue fantasie e verità. Perché si è “sempre aggrappata a due sogni. Il primo era quello di lavorare a Mayfair. Il secondo era che un giorno si sarebbe comperata un cottage nei Cotswolds”. Immenso è perciò il valore degli spunti di quella giornata di luglio, dei suggerimenti della carta stampata, delle vicende di cronaca e degli ambienti di Londra, decisivo per di più e benefico nella maturazione di uno spirito istintivamente coraggioso; quello stesso intuito che la induce a dimettersi proprio a metà mattinata dall’agenzia di pubbliche relazioni Butterfrick; quell’accurato fiuto di rappresentare subito dopo un banchiere d’affari sospettato di aver ucciso la moglie; quella robusta sagacia di aprire in conclusione una sua agenzia di PR. Il punto è che la giovane, ferita nell’orgoglio e corrosa dagli anni a Birmingham, non può far valere una grande esperienza e, se le cose a Mayfair stanno come suppone, deve mostrasi all’altezza, approfittare di colpo delle debolezze della City e avere l’azzardo di giocarsi il futuro. Riuscire a far cadere un’accusa di omicidio così logica e certa da far tremar le vene e i polsi è la strada da seguire per cambiar vita, per metter la mano sui due sogni...

Certamente è stato il carattere a fare di Agatha Raisin l’eroina di tante avventure. Il brutto carattere, come ogni lettore della britannica M.C. Beaton sa; la stessa Marion Chesney – autentica identità della scrittrice – nei primi esatti e schietti passi della carriera della combattiva detective mostra tutta la distanza che intercorre fra “la ragazza sensibile di un tempo” e la “corazza indurita” dopo il “primo caso”... nello stesso tempo il prequel della serie di libri gialli non può trarsi come raffinato esempio investigativo; in effetti, è proprio la storia della giovane Agatha il fatto curioso di questo libro, ed è in virtù delle sue origini che il caso di sir Bryce Teller assume interesse. Ecco allora che, una volta osservato, anche il personaggio di “una ragazzetta che nessuno aveva mai sentito nominare” – con un inizio amaro, nei bassifondi di Birmingham, e una chiusa onirica di successo già elaborata in numerosissimi episodi – può stupire... e intimorire noi, e poi “i giornalisti, e in particolare quelli delle riviste patinate”! La PR di Londra si diletta a scoprire i punti deboli di tutti e, in genere, sa come esercitare pressioni: “senza pietà per ottenere pubblicità a beneficio dei suoi clienti”. Signori, che tipo!

 

 


 

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER