Il ragazzo con gli occhi grigi

Il ragazzo con gli occhi grigi

Quando comincia l’attacco è convinta che il cuore le scoppierà, che impazzirà o sarà ferita a morte: invece alla fine riesce ad arrivare sana e salva in mezzo al grano alto insieme ai suoi bambini e al ragazzo sconosciuto ma antipatico – e conciato per giunta come un pagliaccio: sedici anni, originario di Boulogne-sur-Mer, ha perso di vista i genitori durante il bombardamento della stazione di Abbeville, e ora non sa se siano ancora vivi o morti – che brutalmente non ci ha pensato su due volte a prendersi cura di loro. Può dunque vedere l’aereo che si allontana dopo aver scaricato la sua grandinata di bombe, ritornando sui suoi passi come un contadino che non cessa di dissodare con l’aratro il medesimo solco. Ora ascolta rapita il silenzio che finalmente è calato su di loro che camminano, tutti e quattro, su un sentiero di terra battuta che hanno incrociato dopo aver attraversato il campo di grano. Il rumore dei loro passi è attutito dallo spesso strato di polvere. Sempre a cavalcioni e con l'aria assorta, Sylvie, la piccola di casa, si succhia il pollice sinistro mentre con la mano destra accarezza la testa rasata del ragazzo. Non si è resa ancora conto che la sua bambola è bruciata insieme a tutti i bagagli: per questo ancora non piange. Philippe, invece, serio come una statua, stringe la mano del giovane...

Comparso per la prima volta negli scaffali delle librerie diciassette anni fa, quando consentì al suo autore, classe 1931, avvocato, scrittore e giornalista, di aggiudicarsi anche il prestigioso, come con ogni evidenza già il nome sottolinea, Prix Simenon, adattato col titolo Les égarés, letteralmente Gli smarriti, divenuto in Italia, dove non si difetta in retorica, Anime erranti, in meravigliosa, comme d’habitude, forma cinematografica – passò da Cannes nel 2003 – in seguito dal grandissimo maestro André Téchiné, che scelse come protagonisti Emmanuelle Béart e Gaspard Ulliel, entrambi perfetti e in stato di grazia, il romanzo è una storia classica ma per nulla banale, credibile, intensa, travolgente, raffinata, appassionante, sentimentale e sensuale, leggibilissima, emozionante e coinvolgente, in cui si tratteggiano in maniera più che appropriata il contesto storico, sociale e culturale, gli ambienti, i personaggi, le loro psicologie e le dinamiche in base alle quali agiscono. Giugno, 1940. Nella Francia occupata dai nazisti una giovane donna della buona società di Parigi, moglie di un militare, cerca pace e sicurezza, nonostante il marito le avesse detto di non muoversi e di non preoccuparsi, come la disciplina gli imponeva di fare, in campagna insieme ai suoi due bambini. Un proditorio bombardamento tedesco però fa una strage, da cui i tre si salvano solo grazie all’intervento di un ragazzo dall’aria ruvida e dai bellissimi occhi grigi.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER