Il ricatto

Il ricatto

Kyle McAvoy è un giovane di venticinque anni che frequenta la scuola di legge di Yale ed è direttore dello Yale Law Journal, la rivista della sua scuola. Il suo futuro sembra essere in discesa, quando Kyle viene avvicinato da due sedicenti agenti dell’FBI, i quali affermano di avere un video risalente ai tempi in cui frequentava il college. Il video mostrerebbe le prove di uno stupro. Quando il giovane si trova davanti a Bennie Wright, un losco individuo che afferma di essere un detective, le carte vengono scoperte. Kyle sta subendo un ricatto. Se vuole che il video non diventi di dominio pubblico e la sua vita venga per sempre rovinata, deve, dopo aver conseguito la laurea e l’abilitazione di avvocato, farsi assumere in un mega-studio legale di New York, il più importante del mondo, lo Scully & Pershing. Lo studio si occupa di una causa in cui sono coinvolte due aziende che si danno battaglia per la costruzione di un aereo ipersonico, il B-10, commissionato dall’Air Force e dal Pentagono. Il piano prevede che, una volta assunto, Kyle entri a far parte del team di avvocati che si occupa della controversia e rubi delle informazioni preziose per poi passarle ai suoi ricattatori. Col passare dei giorni Kyle si rende conto di dover compiere una scelta: compiere un crimine e assecondare il ricatto o dare retta alla sua morale e cercare una difficile via d’uscita. Ma il sedicente Bennie Wright e i suoi complici è gente che non scherza…

Le sue ultime prove avevano fatto storcere un po’ il naso a fan e addetti ai lavori, perché, si sa, è sempre difficile eccellere in territori sconosciuti, soprattutto quando il tuo nome è John Grisham e hai venduto milioni di copie. Per questo lo scrittore dell’Arkansas è tornato a quello che gli riesce meglio e lo ha visto scalare vertiginosamente le classifiche di vendita in tutto il mondo: il legal thriller.Il ricatto si colloca in quella schiera di romanzi che han fatto la fortuna dell’autore, a partire da Il socio del 1991, e che hanno avuto un gran successo anche nelle relative trasposizioni cinematografiche. Il canovaccio è sempre lo stesso: un avvocato che si trova nei guai e un processo scottante. Una formula che funziona, soprattutto grazie alla certosina costruzione della suspense che cresce di pagina in pagina. Il romanzo ruota intorno alla figura di Kyle McAvoy, giovane avvocato che viene risucchiato da un gioco molto più grande di lui, e al suo senso della morale, che ad un certo punto lo spinge a cercare uno spiraglio per sfuggire al ricatto di cui è vittima. In sostanza Il ricatto termina qui, perché di colpi di scena se ne vedono ben pochi. Ad un ritmo sostenuto non corrisponde uno sviluppo sofisticato della trama, che scorre fino alla fine lasciando un sapore insipido, come se mancassero una cinquantina di pagine, come se dopo una cena pantagruelica fossimo costretti a rinunciare al caffè.



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