Il romanzo dell’ostaggio

Il romanzo dell’ostaggio

Massimo Fronte detto Max è un insegnante quarantenne allampanato e con un po’ di pancetta che vive in un’anonima e sonnacchiosa città di provincia del nord Italia. Le sue giornate scorrono pigre e tutte uguali, tra lezioni di letteratura italiana presso il liceo classico “Leonardo Da Vinci” e film di Hitchcock visti a casa in completa solitudine. Giorgia, la sua compagna da quasi due anni, lo ha piantato in asso senza molte spiegazioni, gettandolo nella disperazione. Il professore si strugge ogni giorno nel dolore dell’abbandono e nell’apatia fino a quando, in una mattina di fine giugno, riceve una misteriosa busta di color ocra con un vistoso “I” romano vergato in rosso. Il messaggio all’interno della busta gli chiede, senza molte spiegazioni, di recarsi il pomeriggio di quello stesso giorno presso il bar “La Bocca del Lupo” e attendere nuove direttive. Max, spinto dalla noia e dalla curiosità, decide di volere saperne di più e si reca al bar. Il secondo messaggio rinvenuto nel locale gli chiede di osservare una particolare finestra la cui visione è sconcertante: un energumeno con passamontagna stringe tra le mani una testa di donna mozzata e ancora grondante sangue. Massimo, in seguito a questa visione scioccante, riceve l’ennesimo messaggio marchiato con un numero romano in rosso in cui uno strano personaggio, il fantomatico Sequestratore, lo appella direttamente come Ostaggio. Lo scritto è una vera e propria minaccia in cui il Sequestratore dichiara di poter incastrare in ogni momento Massimo con delle prove artefatte e schiaccianti per l’omicidio della donna dalla testa mozzata. Se il professore vuole evitare la galera, dovrà recarsi ogni giorno presso La Bocca del Lupo e scrivere un romanzo partorito dalla paura: il romanzo dell’Ostaggio, appunto…

Il romanzo dell’ostaggio, thriller a forti tinte, rappresenta un ottimo esempio di metanarrativa caratterizzata da un’estetica macabra ma a suo modo accattivante. Il protagonista non si trova ostaggio esclusivamente del suo aguzzino ma anche della cosiddetta “sindrome della pagina bianca”. L’autore Marco Belli, presidente di Meme Publishers - giovane e prolifica casa editrice specializzata in ebook - si cimenta con un’opera che, dato il prezzo estremamente contenuto, merita quantomeno una scorsa. Il lavoro è stato abbozzato fin dal 2012 e ha visto la luce solo oggi, a causa dei numerosi impegni collaterali dell’autore. La trama è tutta giocata sull’angoscia dell’attesa e su interessanti richiami autobiografici dello stesso scrittore. Belli è infatti, come il protagonista del romanzo Max Fronte, anch’egli un giovane professore di scuola superiore della provincia di Ferrara. Il romanzo è caratterizzato, poi, da una scrittura molto elegante e agile che porta il lettore a concludere la lettura in tempi piuttosto brevi. Il romanzo dell’ostaggio contiene anche delle suggestioni dei grandi romanzi di fine secolo à la Fantomas e propone una visione del punto di vista della vittima davvero inedita. Molto coinvolgente all’inizio, purtroppo si perde un po’ nel finale.



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