Il romanzo di Costantinopoli

Il romanzo di Costantinopoli
Una metropoli immensa in cui Gustave Flaubert si aggira come un’anima smarrita e pervasa da un senso di schiacciamento. Un labirinto inestricabile di vie senza nome e senza numeri da cui Herman Melville è tentato di uscire arrampicandosi su un albero. Una sorta di circo perenne dove tra sue strette vie un milione di abitanti all’epoca di Mark Twain sciama più fitta delle api. Una vera torre di Babele dove per Théophile Gautier era necessario, allora, conoscere almeno quattro lingue per intrattenere normali rapporti quotidiani. Un proliferare incessante di cupole che allo sguardo rapito di Corrado Alvaro sembrano emergere come da un regno sotterraneo di lividi marmi. Uno scenario che a Giacomo Casanova appare di una sconvolgente singolarità, ad Hans Christian Andersen quello di una Venezia costruita dalla fantasia. Mentre a Jan Cocteau suggerisce l’immagine di un magnifico cimitero e a Victor Hugo quella di “una città in cui spettri notturni/ costruiscono in aria palazzi taciturni. Il fascino misterioso e contraddittorio della Roma d’Oriente rivive in una fitta serie di corrispondenze, resoconti di viaggio, estrapolazioni letterarie, cronache storiche e interventi critici che disegnano un’autorevole e appassionata cartografia del cuore... 
Ben centocinquanta testimonianze che hanno attraversato i secoli e sono state qui raccolte da Silvia Ronchey e Tommaso Braccini – che allo studio della civiltà bizantina hanno entrambi consacrato la propria professione – in un voluminoso testo di quasi 1000 pagine edito da Einaudi. Il libro si avvale oltre a un prezioso apparato di note esplicative, anche di una folta appendice che raccoglie il profilo biografico di tutti gli autori rievocati, un’accurata sezione bibliografica e un utile indice dei nomi e dei luoghi citati. Arricchisce ulteriormente il testo una galleria di oltre centocinquanta immagini tra disegni, incisioni, foto d'epoca e mappe. Insomma un vero e proprio vademecum per affacciarsi sulla complessa e articolata vicenda storica, religiosa e culturale dell’antica capitale dell’Impero Romano d’Oriente. Non si tratta di un saggio storico, né di un manuale d’arte; ma di un viaggio suddiviso in dieci tappe di approfondita indagine, dove a farci da guida gli autori convocano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo della cultura passata e presente. E dei diari di viaggio queste pagine conservano tutta la freschezza e la vibrazione di una partecipazione diretta, che non mancherà di appassionare tanto il cultore di civiltà bizantina quanto quello della letteratura di ogni tempo.

 

 

 
 
 
 
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