Il romanzo perduto

Il romanzo perduto
Ogni romanzo è un romanzo perduto. Nessun autore riuscirà mai a scrivere ciò che davvero vorrebbe. L'inenarrabile è orfano del linguaggio. Le parole non riescono ad intercettare quella luce intermittente che batte sulle pareti del reale. I fotoni non si possono afferrare, tanto meno i neuroni . Il pensiero come l’oceano non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare, direbbe una canzone. Non lo puoi nemmeno dipingere. Così un romanzo autentico è una passeggiata, un campo di granturco, l’indescrivibilità della luna, una vecchia rimasta sola in fondo a un corteo. Eppure in noi arde pur sempre la sottomissione al vano desiderio di esprimerlo, quell'assoluto. La vita, l’abuso stesso del termine “vita”, si nutre di un’illusoria e costante spinta in avanti. Per raggiungere qualcosa. Ma “nessuno è mai abbastanza bravo per raggiungerlo – quel qualcosa”…
Ci sono autori la cui fama non arriverà mai all'altezza delle loro stesse opere e che ti sembrerà sempre non siano mai abbastanza celebri come meriterebbero. Sherwood Anderson è uno di questi. Nessuno tra questi cinque brevi scritti è tratto dalla sua più famosa raccolta: Winesburg, Ohio (ripubblicato quest’anno da Einaudi); non si potrà quindi dire di aver riportato inutilmente alla luce frammenti di una grande opera. Va reso merito invece alle sempre curate edizioni Mattioli 1885 di aver costruito una preziosa selezione che ci restituisce in modo garbato e solenne la natura intima dell'autore. Cinque saggi a sfondo autobiografico vestiti di umanità, eleganti come l'umile consapevolezza della fragilità umana. C'è chi ha paragonato Sherwood Anderson a Edgar Lee Masters, i suoi racconti brevi ai mirabili epitaffi incisi sulla collina di Spoon River. Effettivamente leggendo Il romanzo perduto pensi subito a Frank Drummer e alle sue parole mediate da Fabrizio de Andrè: "Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole". Versi che sintetizzano questa piccola raccolta. Sia Masters che Anderson rappresentano un passaggio di secolo dove viene seminata l'essenza franca e concreta della letteratura nordamericana contemporanea. Essenza difficile da spiegare. Per noi, vittime del paradosso. Perché un romanzo perduto probabilmente non si può neanche recensire.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER