Il salmone del dubbio

Il salmone del dubbio

Dirk Gently, investigatore olistico, convinto dell’intima interconnessione di tutte le cose, è sicuramente colpito da Melinda, la splendida bionda che è appena entrata nel suo ufficio: è di certo una di quelle che non accetteranno mai di uscire a cena con lui, e per questo le risponde in modo irritato e supponente ‒ come è solito fare con le donne per lui inarrivabili ‒ quando lei gli propone di occuparsi di Raffiche di Vento, il suo gatto “mezzo smarrito”! E in effetti il micio siamese che la ragazza gli porge, e che sembra comportarsi come niente fosse, dalla vita alla coda è letteralmente svanito nel nulla! Proprio mentre rimugina sull’incredibile caso della sua potenziale cliente, arriva la telefonata di una vecchia conoscenza: Thor, il dio scandinavo del tuono, che adesso vive con la sua amica americana Kate, gli ricorda l’invito per il tè delle cinque. Il detective avverte che c’è qualcosa di strano ed inafferrabile in quanto sta accadendo, piccoli frammenti di quotidianità di cui non viene a capo, come i pezzi della sua pizza preferita che compaiono dal nulla nel suo frigo, o quell’insignificante dettaglio dei generosi bonifici settimanali che un ignoto benefattore fa pervenire sul suo altrimenti disastrato conto in banca, elementi che portano dritti ad una sola conclusione: c’è un nuovo inestricabile arcano da risolvere…

Non sapremo mai come Dirk Gently (il cui personaggio ha ispirato nel 2016 una serie televisiva targata BBC America, prodotta da Max Landis, con Samuel Barnett ad impersonare lo strambo investigatore ed Elijah Wood nei panni del suo assistente Todd) sarebbe riuscito a ritrovare la metà scomparsa del gatto, anche se, c’è da scommetterci, sarebbe spuntato prima o poi nel corso della narrazione un tunnel spazio-temporale, o un qualche strano congegno ad antimateria! Douglas Adams moriva improvvisamente nel maggio del 2001, a soli quarantanove anni, lasciando nei suoi quattro computer scritti, riflessioni, lettere, articoli inerenti la musica, la scienza, la tecnologia, sceneggiature e le bozze dei primi capitoli de Il salmone del dubbio, romanzo inizialmente concepito per essere il terzo dedicato al detective olistico; durante la stesura Adams iniziò a pensare che le dinamiche e la trama che faticosamente stava delineando fossero più adatte al contesto narrativo della Guida galattica per gli autostoppisti. Affidata alle cure editoriali di Peter Guzzardi, parte di quei file è confluita in un ultimo omaggio allo scrittore, un libro diviso in tre sezioni ‒ la vita, l’universo e tutto quanto ‒ (i tre pilastri della “domanda fondamentale” che, come ogni fan della Guida sa, ha come risposta il numero 42), che trascina il lettore in una sorta di affascinante viaggio a volo d’uccello sulle passioni, sui bizzarri e stupefacenti processi creativi della mente poliedrica di uno degli scrittori più originali ed amati della storia della fantascienza.



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