Il sangue non mente - L'eredità perduta

L'eredità perduta
Costantinopoli, Anno Domini 522. Una catastrofe senza precedenti sta per abbattersi sulla πόλις mentre i suoi abitanti, ignari della loro imminente sorte, non prestano attenzione ai segni che il cielo sta dando loro. Ma un vento gelido e ululante sferza la terra, un cupo boato rimbomba nell’aria. Il terrore allora si diffonde improvviso: uomini, donne e bambini si rovesciano nelle strade: si aprono crepe  spaventose che inghiottono cose e persone. Sta accadendo l'incredibile: un demone sta per sterminare gli abitanti della città, ma un’altra creatura si pone come scudo per far guadagnare tempo e far mettere in salvo più persone possibile. Ne deriva una battaglia titanica con turbini  di vento e urla di furore. La lotta continua, lo scontro si fa più violento, la creatura che si è eretta a difesa della città sta per soccombere finché, caduta rovinosamente sopra l’imponente statua di Chronos, non ne impugna l’alabarda e con quella riesce a ricacciare il demone sotto lo sguardo esterrefatto, terrorizzato ma riconoscente del popolo.  Shannxi, Anno Domini 652. Alla fine di un inverno rigido Meilin, una giovane sacerdotessa, è impaziente di rincontrare le sue sorelle. Come ogni inizio di primavera deve compiere il rituale di per scacciare gli spiriti maligni dalla dimora di famiglia, ma questa volta è diverso: non è più una figlia che torna a casa a far visita ai suoi parenti, ma una sacerdotessa nell'adempimento delle sue funzioni. Dopo aver svolto il suo incarico rimane a parlare con Xiu, una delle sorelle, e da lei viene a sapere che un’altra sorella è morta di malattia dopo aver sposato un uomo molto influente. Costui, dopo la prematura scomparsa della giovane moglie, ha chiesto di sposarne la sorella, invitando le altre a raggiungerlo nella nuova dimora in modo da farle compagnia ed aiutarla in previsione dell’arrivo del loro primo figlio. Ma quell’uomo ha più di un segreto…
Questo L’eredità perduta è il primo capitolo della saga Il sangue non mente, che racconta le gesta di un vampiro 'anomalo', amante della compagnia e del caffè, alla ricerca di una spada prodigiosa che in un passato remoto aveva suggellato un patto tra vampiri e umani. Attraverso le epoche, passando da Trieste alla Cina, seguiamo le sue gesta lontane dalle tradizionali ambientazioni gotiche e condite da un pizzico di ironia. Le avventure di questo vampiro sui  generis – forse paragonabile al Saint Germain di Chelsea Quinn Yarbro ma in fondo lontano da ogni modello - sono nate dalla fantasia di Lorenza Bellé, scrittrice con la passione per l’archeologia, che ci regala una storia dal gusto molto italiano, che attendiamo con curiosità alla prova del secondo capitolo.

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