Il segreto del Faraone Nero

Il segreto del Faraone Nero

VIII secolo a.C. in Giudea: tutti i colori dell’aurora fino al sorgere del sole infiammano il deserto. Il faraone Shebitqo, originario della Nubia, guarda il contingente schierato che metterà in marcia per andare a difendere il fratello Taharka che sta cercando di resistere all’attacco delle truppe assire di Sennacherib. Ma un forte brusio e una nuvola scura rivela non una tempesta, ma un’invasione di locuste che blocca l’esercito... Canada, ottobre 2018: Oswald Breil e sua moglie Sara Terracini si trovano a bordo dello yacht Williamsburg e stanno risalendo il Salish Sea. L’ex capo dei Servizi Segreti israeliani si accorge subito che c’è qualcosa che non va e la moglie gli confessa che infatti la sua mamma adottiva che ha sempre chiamato “mameloshen” è stata ricoverata e i medici non sono affatto ottimisti, data l’età avanzata della donna... Fanno appena in tempo a raggiungere l’ospedale. L'anziana Lilith Habar racconta al figlio di quella che chiama “Sinagoga di Satana” e poi muore nel sonno poco dopo... Hannover, 1760: Hersh Schmidl è un giovane lungimirante. Assunto dalla Banca Baumann come apprendista contabile, nel giro di pochissimo tempo ne scala i vertici per le sue idee temerarie, ma che risultano estremamente importanti per l’istituto di credito che incrementa notevolmente le proprie finanze grazie alle sue visioni. Hersh ha un talismano che accarezza con grande rispetto, essendo un patrimonio di famiglia che si tramanda di padre in figlio: una stella di David in oro alla quale manca la punta inferiore...

Marco Buticchi è tornato! E ancora una volta si è superato, mettendo in piedi un romanzo in cui le avventure che procedono in parallelo lungo tutto il costrutto letterario sono tantissime: e da queste (tutte, nessuna esclusa) riesce a dare un volto agli assassini dei veri genitori del suo personaggio, Oswald Breil, morti quando l’ex primo ministro era poco più di un ragazzo, in un incidente stradale. La vicenda (come dubitarne?) è complessa, intrecciata, suddivisa in epoche diverse, in ognuna delle quale procedono le malefatte di una potentissima dinastia di banchieri. Si procede per epoche diverse, dai tempi del Faraone nero alla Campagna d’Egitto di Napoleone, fino all’epoca nazista, allo sterminio degli ebrei, per arrivare ai nostri giorni e come sempre lo scrittore, con grande maestria, ci tiene con il fiato sospeso, proprio fino alle ultime pagine, mentre contemporaneamente tiene in mano il bandolo della matassa che dipana a poco a poco, facendo luce sui fatti e sui misteri che ruotano intorno al Magén David (la stella di David privata della punta inferiore e utilizzata da una setta segreta affinché tutti possano credere che si tratti di un gruppo di ebrei e legata anch’essa ai banchieri criminali) e alla leggenda del Faraone nero. Oswald Breil, sua moglie Sara Terracini e tutti gli uomini a bordo dello yacht “Williamsburg”, a cominciare dal fidato Bernstein, anche questa volta sono infallibili e capaci di tenere i lettori inchiodati alle loro avventure, sempre ben documentate, anche se intrise di fantasia come dimostra lo stesso Buticchi nelle ultime pagine, tra le note e i ringraziamenti.



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