Il segreto della camera 3

LIl segreto della camera 3
Quando il vecchio morì, di certo nella Charlbury Drive non si registrarono particolari sconvolgimenti: alcuni dei vicini però decisero che la partecipazione al funerale, in quell’uggioso sabato di novembre, fosse un loro preciso dovere. In particolare quest’obbligo fu sentito da due signore, una delle quali era Margaret Bowman, che si preparò come se stesse per recarsi a un veglione per l’ultimo dell’anno, uno come quelli organizzati dall’Hotel Haworth di Oxford, con buffet, cacce al tesoro e brindisi. E un cadavere, nella camera numero tre…
Dal 1987 al 2000 John Edward Thaw, visto anche nello Charlot che è valso la nomination agli Oscar a Robert Downey jr., ha prestato il suo volto nell’omonima serie televisiva britannica all’ispettore capo Morse, qui alle prese con un’indagine dall’impianto classico, eppure molto particolare, come del resto sui generis sono i metodi dell’investigatore. La scrittura di Colin Dexter, pur non difficile, è assai raffinata, colta, piena di riferimenti all’enigmistica e alle arti. Le descrizioni sono talmente precise che sembra di essere davvero nelle stanze insieme ai personaggi, ma la caratteristica che più di ogni altra intriga il lettore è l’ironia, l’umorismo, acido e gustosissimo.

 

 

 

 
 
 
 
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