Il silenzio degli abissi

Il silenzio degli abissi

Giamaica. Un uomo è partito in moto da Kingston alle prime luci dell’alba. Ha viaggiato attraverso piccoli villaggi e colline; è passato attraverso la lussureggiante vegetazione tropicale e le alture della costa settentrionale: la sua destinazione è Ocho Rios, un luogo che odia con tutte le sue forze. L’uomo si chiama James McGregor e di mestiere fa il sub. Il migliore sull’isola. È stato contattato per effettuare un difficile recupero: Il “Grave Descend”, uno yacht di quaranta metri, si è inabissato in circostanze misteriose al largo della barriera corallina. James, cercatore di tesori ed ex soldato, deve effettuare un’ ispezione per conto della compagnia assicurativa, rappresentata dall’enigmatico Arthur Wayne, e accertare le cause del naufragio. Ma c’è qualcosa che non quadra perché l’incidente è stato denunciato solo un giorno dopo l’accaduto e soprattutto nessuna delle persone a bordo – sei membri dell’equipaggio e un solo passeggero, la bella Monica Grant – racconta la stessa versione dei fatti. E quando McGregor si trova davanti ad un misterioso tesoro, si rende conto di essere davanti ad una vicenda torbida e pericolosa, che affonda le radici ai tempi dell’armistizio italiano durante la Seconda guerra mondiale e che mette in pericolosa la sua stessa vita…

 

 

Verso la fine degli anni Sessanta un giovane studente americano alto oltre due metri scrive romanzi e racconti sotto gli pseudonimi di John Lange e Jeffrey Hudson. Quel ragazzo diventerà uno scrittore di successo mondiale e venderà centocinquanta milioni di copie. Nel 1990, infatti, pubblica un romanzo che rapisce Steven Spielberg e lo convince a girare un film che cambierà la storia della cinematografia: Jurassic Park. In questo modo Michael Crichton si consacra al mondo come autore di fama internazionale e inventore del genere del techno-thriller. Poco prima della sua morte, avvenuta nel novembre del 2008, Crichton ha deciso di recuperare e pubblicare quei romanzi scritti in gioventù. Ecco, dunque, Il silenzio degli abissi, un thriller snello e veloce, dal ritmo incalzante e da un montaggio che molto ricorda la tecnica della sceneggiatura. In poco meno di duecento pagine Crichton/Lange ha saputo costruire un romanzo completo, ricco di avventura, che sembra contenere in nuce degli spunti narrativi che si trovano in molti romanzi di Clive Cussler. Un libro da leggere con spensieratezza e tutto d’un fiato.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER