Il silenzio dei miei passi

Il silenzio dei miei passi

Claudio Pelizzeni, travel blogger famosissimo sui social, decide di fare il Pellegrinaggio da Bobbio, dove vive, a Compostela, il Cammino di Santiago. Oltre duemila chilometri che Claudio sceglie di fare rispettando il voto del silenzio, non per uno scopo religioso, perché lui ancora non sa in quale credo riconoscersi, ma perché ha constato che oramai le persone non si ascoltano più, quindi mantenendo il silenzio, intende dare spazio all’ascolto degli altri. Si mette in viaggio con il suo zaino, i suoi scarponi da trekking, il suo desiderio di vivere i luoghi, il viaggio. Non è solo interessato alle persone, ma ai posti che incontrerà, alla loro portata forte di storia e di storie di pellegrini in viaggio. Oltre alla stanchezza, al brutto tempo, alle salite ripide, al peso dello zaino e al silenzio ha un altro peso sulle sue gambe che camminano, il diabete, ma davanti alle sofferenze è preparato, è pronto ad affrontare tutto, a non cedere alla stanchezza. Così si cammina con lui, si guarda attraverso i suoi occhi, si vivono le sue esperienze, i suoi momenti bui, i momenti di tensione, la sete quando la borraccia è vuota e il punto di ristoro, segnato sulla guida, è chiuso. Oltre al cammino ci sono le persone, gli incontri, le storie e la storia stessa di Claudio, i suoi pensieri, le sue riflessioni, la sfida e la ricerca…

Claudio Pelizzeni si definisce un viaggiatore per passione. La vita da viaggiatore lui l’ha scelta. Ha rinunciato alla sua carriera decennale di bancario, dopo una laurea alla Bocconi, per seguire il suo sogno di viaggiare. Ha fatto il giro del mondo in 1000 giorni, senza aerei e ha raccontato la sua esperienza in un blog, raccogliendo migliaia di followers sui social. Lui che ha una vita intensa, proiettata verso l’esterno, sente il bisogno di ritrovarsi, di fare silenzio e di fare il percorso dei pellegrini. Il libro ha una scrittura veloce, una cronaca agile di ciò che succede fuori e dentro il pellegrino/ blogger, una narrazione semplice, ma ricca di sfumature emotive, in cui ti immergi e cammini, passo dopo passo, come se fossi accanto a lui, a condividere le sue sensazioni, ciò che vede, ciò che prova, ciò che sperimenta e sente. Cammini a passo veloce quando le gambe tirano, arranchi quando sei sulla salita, senti il peso dello zaino, il dolore dei calli che mordono. Guardi la natura che ti circonda, la controlli, la temi, conti le conchiglie e sbirci nella vita delle persone che camminano con te. Ti emozioni quando arrivi alla meta e ti senti diverso, cresciuto, ritrovato. L’entusiasmo è ciò che più colpisce e coinvolge, che ti fa correre sulle pagine, ti fa vivere i battiti del cuore di quel viaggiatore e ti fa sentire che i sogni possono diventare realtà.



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