Il silenzio delle vittime

Il silenzio delle vittime
Javier Falcén ha un nuovo mistero da svelare: in una prestigiosa dimora nel cuore dell’esclusiva comunità di Santa Clara a Siviglia, in Andalusia, una giovane coppia benestante viene trovata morta. Le prime ipotesi farebbero pensare a un suicidio concordato, ma ben presto la questione si infittisce chiamando in causa molteplici personaggi: Marty, architetto conosciuto e stimato, e la moglie Madeleine – trasferiti in Andalusia dall’America, dopo la strage dell’11 settembre – e Pablo, un attore sulla cresta dell’onda caduto in rovina e privato del suo successo a causa della cattiva reputazione del figlio, arrestato e poi incarcerato. La mafia russa e un intricato giro di pedofilia ispessiscono le ricerche, rendendo il delitto assai più complicato del previsto. Santa Clara, apparentemente perfetta e senza macchia, cela invece vite disperate, sempre sull’orlo del precipizio, pressate da uno status sociale troppo elevato e sottoposte alla critica pubblica. Chi avrà ucciso i coniugi Vega e quale responsabilità hanno i personaggi che fanno da testimoni? Come riuscirà Javier a risolvere l’enigma senza rischiare la pelle?
Robert Wilson è uno scrittore strambo: la sua vita personale, i viaggi, l’aver vissuto in diversi luoghi senza mai sceglierne uno come definitivo (USA a bordo di un bus, Nepal in macchina, Spagna in bici, Africa per un anno insieme alla moglie, Grecia, Asia) salvo poi fermarsi – almeno per il momento – in Portogallo, naturalmente in luogo isolato, lontano dai rumori della città, e quasi certamente incantevole, ne fanno un uomo e un autore cosmopolita, privo di schemi fissi. Cosa potrebbe volere ancora uno scrittore per definirsi nella condizione giusta per scrivere? Verrebbe spontaneo pensare che si occupi di narrativa di viaggio o sociologia, invece lo scrittore inglese, laureato a Oxford ed esperto di pubblicità e trasporti marittimi, si dedica al giallo. Ma, attenzione, non parliamo di giallo inglese tout court, si tratta piuttosto di noir à la Raymond Chandler dunque psicologico, emotivo, coinvolgente, moderno e accattivante. Indubbiamente il viaggio, l’incontro con culture diverse e lo spostamento continuo sul globo lo hanno aiutato a sviluppare una creatività e una fantasia fuori dal comune. Javier è un personaggio costruito sapientemente, le sue indagini vanno sempre oltre quello che il lettore si aspetterebbe, proprio come già accaduto ne L’uomo di Siviglia, primo capitolo della serie che lo vede protagonista, dove si ritrova a indagare sul passato franchista del padre, arricchendo la narrazione di risvolti storici. La terza parte di quella che è lecito pensare sia una trilogia, il cui titolo originale è The Hidden Assassins, deve ancora uscire in Italia. Per il momento, se l’autore vi piace, siete invitati ad acquistare anche il suo Piccola morte a Lisbona, vincitore del prestigioso premio Gold Dagger.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER