Il silenzio dell'innocenza

Il silenzio dell'innocenza
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Nata nel piccolissimo villaggio di Bou Sra, nella campagna della remota provincia cambogiana di Mondulkiri circa trent'anni fa (lei stessa non sa precisamente quando), Somaly Mam viene picchiata, sfruttata come una schiava, violentata, venduta dal nonno a trafficanti senza scrupoli che battevano le campagne in cerca di carne fresca, picchiata, e infine finisce in un bordello, dove la sua vita di bambina prima e adolescente poi va avanti tra stupri, torture e una processione interminabile di clienti, cambogiani e stranieri, da soddisfare senza alcuna discussione, come un oggetto senza anima e senza diritti. Ma un giorno Somaly assiste impotente al linciaggio di una sua giovanissima amica e collega da parte del loro magnaccia, e guardando la vita spegnersi negli occhi della poveretta sotto i colpi selvaggi dell'uomo, capisce che deve cambiare vita al più presto se non vuole fare la stessa tremenda fine. Con l'aiuto di un'organizzazione umanitaria sfugge alla prostituzione e s iscrive a scuola, cerca un lavoro vero. Fino al controverso rapporto con uno straniero dal carattere impossibile di nome Pierre Legros, un uomo che Somaly non ama, ma che potrebbe salvarla...
Una testimonanza agghiacciante, mostruosa, una vergogna incancellabile per tutto il genere maschile: ecco cos'è questo libro indimenticabile, un reportage indimenticabile e violentissimo in diretta dall'inferno. Ma il messaggio di Somaly Mam è anche un messaggio di speranza, perché la donna insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997 un’associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia, Vietnam e Laos ed è riuscita a salvare dal loro terribile destino migliaia di prostitute-bambine, causando un danno ingente al business del settore, tanto che la Mam è stata oggetto di ripetute rappresaglie e attentati, fino al rapimento e allo stupro della figlia quattordicenne, Ning. Le pagine più intense ed emozionanti del libro? Tutte. Le pagine più sorprendenti? Quelle dedicate all'ambiguo rapporto con il marito Pierre, salvatore e al tempo stesso simbolo degli 'uomini bianchi' fruitori entusiasti dei bordelli asiatici, amato ma non amato fino in fondo. La rivista Glamour ha eletto Somaly Mam “Woman of the Year 2006".

Leggi l'intervista a Somaly Mam

 

 

 

 
 
 
 
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