Il sistema periodico

Il sistema periodico
Autore: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Ventuno shot di vita privata di Primo Levi: l’infanzia passata nella comunità ebraica a Torino, i ricordi linguistici dell’ebraismo mescolato col dialetto, le prime prove di studio all’università nella facoltà di Chimica, i primi esami, le delusioni e le soddisfazioni. La malattia del padre che lo costringe ad andare a lavorare in una cava di nascosto data la sua provenienza ebraica quando incombeva la paura per la deportazione, il lavoro in una fabbrica di Milano, la breve parentesi nella Resistenza e poi la deportazione al lager, il ritorno in Italia e l’esperienza lavorativa in fabbrica...

Il libro - Premio Prato per la Resistenza - con le parole di Levi "è, o avrebbe voluto essere, una microstoria, la storia di un mestiere e delle sue sconfitte, vittorie e miserie, quale ognuno desidera raccontare quando sente prossimo a conchiudersi l’arco della propria carriera, e l’arte cessa di essere lunga". Più che una raccolta di racconti, Il sistema periodico (ogni frammento fa riferimento a un elemento chimico) è una specie di diario post-Se questo è un uomo, che narra le vicende professionali di Levi. Ma lungi da essere una barbosa collezione di appunti di un anziano pensionato (Levi decide di lasciare il lavoro proprio nel 1974, anno di pubblicazione del libro), la forza delle parole si connette alla storia italiana, alle vicende della guerra e a quello che è successo dopo, con una scrittura pulitissima, precisa, quasi scientifica. Il pretesto narrativo della catalogazione degli elementi chimici (e quindi della natura/letteratura) congiunge quindi l’esperienza scientifica e la vita vissuta dall’autore in modo eccelso, riuscendo ad essere leggero alla maniera professata da Calvino in Lezioni americane, ma nel contempo ad essere incisivo come un film neorealista di Pasolini. Una delle più importanti testimonianze di letteratura industriale degli anni Settanta che oggi suona quasi anacronistica per il suo impegno intellettuale così dimesso ma nel contempo vibrante: un sentimento che nella società liquida abbiamo dimenticato potesse esistere ed essere narrato in maniera così decisa.  Memoria di tempi e uomini andati che andrebbe rispolverata più spesso.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER