Il sogno del teatro

Il sogno del teatro

Nell’intenso tragitto artistico ed esistenziale di Dacia Maraini, la passione per la scrittura e la rappresentazione teatrale costituisce la testimonianza di un’eccezionale vivacità e di un costante impegno intellettuale che mira, ancora oggi, a seminare più dubbi che non a consegnare certezze. Se la categoria del tempo così come quella dello spazio sono state le coordinate entro le quali contestualizzare la finzione letteraria, il palcoscenico diviene inscrivibile fulcro misterioso di un teatro poetico, anche quando a predominare è il tema della denuncia sociale o di quella politica. Il teatro è sempre stato per la Maraini un luogo in cui la manifestazione dell’impegno civile non si disgiunge mai da quello di salvaguardare il mezzo poetico dell’espressione. Quello capace di mettere il dito là dove il cuore umano batte e invariabilmente duole, dove il tratto più inghermibile delle sfumature della psicologia umana trova la sua forma più diretta di rappresentazione. E se taluni ancora poco conoscono la sua scrittura drammaturgica, quasi nessuno – prima di sfogliare le pagine di questo libro – era al corrente che il suo apprendistato l’ha condotta a cimentarsi con ogni ruolo possibile: dalla costumista alla macchinista, dalla regia alla sceneggiatura, facendo di lei una commediografa di comprovata e assoluta competenza…

Ci si può avvicinare all’arte drammaturgica e alla passione teatrale di Dacia Maraini anche così: attraversando i ricordi, gli aneddoti e le testimonianze presenti in questo volume corposo ed essenziale, che aiuta a entrare in un ambito tutt’altro che secondario della vasta carriera letteraria di una delle maggiori protagoniste viventi del mondo della cultura italiana. Il libro condensa, infatti, un’approfondita conversazione in forma d’intervista tra i due autori, gli illuminanti resoconti redatti da Luca Ronconi ed Eugenio Barba, l’arguta analisi critica di Murrali, la prefazione firmata da Dario Fo, otto liriche che connotano una volta di più la passione teatrale della Maraini, le testimonianze evocative di protagonisti di assoluto valore artistico tra cui Carlo Cecchi, Antonio Calenda, Ugo Gregoretti, Arturo Cirillo, Ascanio Celestini, Remo Girone, Emma Dante, Piera Degli Espositi e Riccardo Reim. Interventi che lievitano allo specchio curioso dei lettori e che, a differenza di quanto spesso può accadere per un artista ormai affermato e celebrato, non si limitano a essere una pura ripetizione del già detto o un sintesi divulgativa di idee e concetti già espressi in precedenza; ma al contrario si confrontano con le sollecitazioni della realtà socio-culturale più recente, fornendo ulteriori spunti e novità interpretative. Corredano l’opera la presenza di trama, cenni storici e apparato bibliografico relativi di tutti i testi teatrali composti e portati in scena.



 

 

 

 
 
 
 

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