Il sole dei morenti

Il sole dei morenti
La strada per Marsiglia è l’ultimo viaggio per Rico, un clochard (barbone? Uomo senza fissa dimora? Le definizioni confondono e forse non sono sempre appropriate) che da tempo ha abbandonato la vita. Lasciando alle spalle un matrimonio fallito, la nostalgia per la bella moglie Sophie, innamorata di un altro uomo, e il bisogno struggente di rivedere l’amatissimo figlio Julien. Dopo la morte dell’amico Titì, anche lui un clochard, Rico decide di andare a morire a Marsiglia: sa di essere malato e non ha più voglia di lottare per sopravvivere. A Marsiglia insegue un desiderio: il suo primo amore, una donna di nome Léa che si perde nei ricordi e in altri volti di donne che popolano sogni e incubi. Nello zaino logoro Rico porta tutto il suo mondo, e un carico di passato che si scioglie alle raffiche crudeli e fredde del vento di mistral. Ma il viaggio verso Marsiglia riempie la vita di Rico di eventi e persone: Dédé, ambiguo personaggio dai contorni sfuggenti, Felix, il silenzioso e limpido calciatore che vive in una capanna, Mirjana, prostituta che legge poesie, sono esseri umani che colpiscono il cuore di Rico ed entrano nelle sue emozioni stanche…
L’ultimo capolavoro di Jean-Claude Izzo è un ritratto crudele e pieno di sentimento di un mondo parallelo: quello di chi vive senza luce, di chi è già morto anche se continua a respirare, parlare, camminare, perché ha perso tutto. Ha perso, per usare le parole di Rico, la “capacità di piangere di felicità”. La storia di Rico si intreccia alle storie di altri clochard, di altri essere ai quali il destino ha tolto amore, sicurezza, sorriso. Eppure. Nel lungo cammino di Rico verso Marsiglia, città del sogno, qualche spiraglio di sollievo si presenta in momenti e luoghi inattesi, e l’amore riesce sempre a trovare una via per insinuarsi nel baratro delle solitudini. Il sole dei morenti è l’ultimo romanzo di Izzo prima della sua morte: un inno all’amore cercato e non trovato, l’amore che colpisce nelle forme più strane e inaspettate. Ed è un inno a Marsiglia, la città di Izzo che è porto, rifugio e unica dimora possibile.

 

 

 

 
 
 
 
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