Il sonno del caimano

Il sonno del caimano
Poco più di sessant’anni e segnato quanto basta da una vita che gli ha rubato i sogni nel pieno della gioventù e gli ha lasciato in pegno un pesante fardello di amari ricordi, l’anziano portiere dell’Hotel Regina di Toronto da anni  lascia trascorrere il tempo senza che succeda nulla. Vive in un piccolo appartamento di Missisagua, che raggiunge quando la città è deserta a bordo di un autobus vuoto e confortevole. Nel cuore luttuoso di questo grigiore balenano solo, di tanto in tanto, le immagini di una lontana stagione dell’esistenza in cui in Spagna, insieme con altri compagni, egli ha messo in gioco il proprio destino e i propri ideali nella lotta per rovesciare il regime dittatoriale del generale Franco. Mentre ora nulla sembra più poter movimentare le acque stagnanti in cui la sua esistenza galleggia posseduta dai riflessi disincantati della vecchiaia. Almeno fino a quando compare, del tutto inatteso, dall’altra parte del bancone della reception proprio Luis Belsa. L’uomo che in quell’epoca lo tradì, facendolo rinchiudere in carcere per nove lunghi anni e sottraendogli la donna di cui era innamorato…
Il protagonista dell’ultimo romanzo di Antonio Soler - il migliore e il più continuo dei narratori spagnoli contemporanei a nostro avviso, e peccato che il pubblico e la critica italiana non gli abbiano ancora tributato il riconoscimento che merita -  è un personaggio malinconico, un perdente che si trastulla nella rassegnazione, ma acquista pagina dopo pagina una grandezza quasi eroica, divenendo simbolo delle sconfitte più dolorose dell’animo umano. La scrittura di Antonio Soler ha un’eleganza di tocco e una grazia impeccabile che ben s'adattano alla voce mesta dell'io narrante, dando vita a un romanzo intimistico, intenso e poetico. Ma non immagini il lettore che l’autore indulga al sentimentalismo. Se mai le emozioni sono tutte convertite in una forza lirica che da un lato ferisce  ma dall’altro incanta. Una trama povera che scivola lungo la china interrotta di una conclusione che possiamo solo immaginare, nessun colpo di scena, lo sfondo attutito di una Montreal stretta nella morsa di una gelida indifferenza, Eppure da questi scoraggianti ingredienti lo scrittore spagnolo ha saputo estrarre un’opera avvincente, indovinando le passioni dilanianti che si agitano sui fondali di vite apparentemente ammansite.  

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