Il suggeritore

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Cinque piccole fosse scoperte accidentalmente tra gli arbusti, nella fitta vegetazione di un bosco, portano alla luce il raccapricciante rinvenimento di resti umani. Si tratta di cinque braccia sinistre mutilate barbaramente ad altrettante bambine fra i nove e i tredici anni. Sulla scena del rinvenimento si ritrova l'intera Squadra investigativa del dipartimento di Scienze comportamentali della polizia federale: l'agente speciale Stern, Goran Gavila, criminologo e unico civile della squadra, gli agenti Sarah Rosa e Klaus Boris e l'ispettore capo Roche. Ai cinque presto si aggiungerà l'investigatrice Mila Vasquez, un'infallibile specializzazione in ritrovamento di minori scomparsi. Gli interrogativi più inquietanti si rincorrono frenetici nei primi febbrili e concitati attimi che seguono quei probabili delitti. Vige l'incertezza massima su tutto e tutti. La squadra si stringe allora, come da consuetudine, attorno al criminologo Gavila, l'unico capace in quei frangenti di fiutare una traccia agli altri ancora sconosciuta e invisibile. L'unico in grado, in quei primissimi caldi e palpitanti vagiti di morte appena consumata, di riuscire a porre i primi inevitabili e fondamentali interrogativi: perché far rinvenire solo quei resti? Dove sono quelle bambine? Cosa vuole comunicare l'assassino? Perché su un punto sono tutti tristemente d'accordo: sono senza ombra di dubbio in presenza di un assassino seriale. Qualcuno che ha voluto i cinque ora lì, perché così aveva immaginato, perché così aveva stabilito. Qualcuno che non fa nulla di casuale, che a quanto pare ha tutta l'intenzione di iniziare a sfidarli in una pericolosissima partita con la morte...

Inizia così uno dei più spaventosi thriller psicologici apparsi ultimamente sulla scena italiana. Un caso letterario già prima della sua uscita, i cui diritti son già stati venduti nei principali paesi europei. La firma è quella dell'esordiente Donato Carrisi, classe '73, con alle spalle un'intensa formazione in criminologia e scienza comportamentale e un lungo e onorevole curriculum professionale - fra le varie produzioni, la sceneggiatura di "Nassiriya - Prima della fine", per Canale 5. Un libro dalla forza oscura prepotente, capace di avvincere e tenere incollato il lettore per tutte le 458 pagine. Costruito con un linguaggio semplice seppur (lì dove necessario) tecnico e dettagliato e una struttura narrativa solidissima, fatta di continui colpi di scena e ribaltamenti di fronte. Un romanzo che rappresenta anche una sfida al più attento e scafato investigatore-lettore, nel continuo gioco, durante la lettura, di ricerca e individuazione dell'assassino, puntualmente frustrata e disattesa, a favore dell'autore. Un agghiacciante thriller italiano, ma di respiro universale, visto la scelta non casuale di ambientarlo in un non luogo. Proprio perché il male, quando raggiunge le sue vette più estreme, è capace di abbracciare senza distinzione di tempo, luogo o spazio, l'intero genere umano. Dove la parola male altro non è che lo specchio impietoso della parte più oscura della nostra normalità.



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