Il suo vero nome

Il suo vero nome
Un adolescente-adulto riaccompagna a casa donne snob, di mezza età e ubriache marce, e le consola dimostrandosi un insostituibile confessore umano; un marinaio ormai privo di qualsiasi speranza viaggia senza meta accompagnato da una malata terminale di cancro, quasi la conducesse verso l’ultimo respiro; una madre vede morire la figlioletta a causa di un incidente facilmente evitabile, eppure probabilmente segnato da un destino crudele e beffardo, che la vuole donna disperata a un passo dalla follia; un giovane alle prese con il liceo entra e esce da casa come uno scoiattolo, complice un cedro che funge da scala e da metaforica via di fuga verso i primi aliti di libertà e le prime esperienze di vita diretta, di quelle che ti restano sulla pelle…
Il New York Times ha segnalato le sue due raccolte di racconti (la prima, Il museo dei pesci morti, è uscito sempre per Minimum Fax nel 2006) tra i libri dell’anno, e l’antologia annuale delle migliori storie brevi americane lo ha scelto per ben tre volte. Charles D’Ambrosio è uno scrittore incredibile, abilissimo nel costruire storie brevi ma intense e capace – come pochi altri sanno fare – di rendere irrinunciabile la forma-racconto, troppo spesso bistrattata e considerata inferiore rispetto al più classico romanzo. Il suo vero nome è una raccolta di sette storie che si imprimono nella mente con la promessa di non abbandonarvi più, impregnate di elegante perfezione e stile forte, coinvolgente, sempre in bilico tra la rappresentazione compassionevole di situazioni borderline e la crudezza che la verità porta inevitabilmente con sé. Che cosa fare quando un rapporto perde vigore, spessore, senso di esistere? Come reagire di fronte a drammi esistenziali per i quali non esiste soluzione di sorta e come arginare il dolore di una perdita? Non esistono naturalmente risposte assolute. Esiste però un’autenticità narrativa che è più forte di un rimedio, più duratura di un miracolo. È vita, vita che fa male e che – senza poterci opporre – siamo invitati a dover fronteggiare come un ostacolo, meno spesso come un complice. Un altro gioiello per la ex-giovane casa editrice romana.

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