Il tempo delle api

Il tempo delle api

Le api, gli incredibili insetti dalle spiccate abitudini sociali dai quali dipende gran parte della biodiversità, sono comparsi sul pianeta Terra ben prima della specie umana, evolvendosi da vespe predatrici circa centoventicinque milioni di anni fa. Hanno cominciato a nutrirsi di nettare e polline intrecciando con il regno vegetale un legame sempre più stretto. Al tempo stesso anche uomini e donne di ogni epoca hanno imparato a nutrirsi dei preziosi prodotti delle api, il miele in particolar modo, riuscendo ad intessere un rapporto stabile e duraturo con Apis mellifica, specie originaria dell’Europa ma presente ormai quasi in tutto il mondo in seguito all’esportazione di colonie da parte di viaggiatori e colonizzatori. Oggi la sorte delle api ha conquistato gli onori della cronaca perché il loro declino improvviso, con tassi di mortalità in alcuni apiari che superano l’ottanta per cento, desta enorme preoccupazione: un numero sempre crescente di studi pone un riflettore sui danni provocati da pesticidi, farmaci antimicrobici e antiparassitari, che spesso agiscono in sinergia provocando danni inimmaginabili fino a pochi anni fa, e non certo solo a carico degli insetti impollinatori…

Mark Winston non è solo professore di biologia e direttore del Centre for Dialogue dell’università canadese di Fraser: è anche un appassionato e profondo conoscitore degli insetti produttori di miele e del mondo dell’apicoltura. In questo saggio divulgativo intreccia i racconti della sua personale esperienza ad evidenze scientifiche allarmanti e probabilmente inconfutabili. L’idea di realizzare un incrocio tra api africane e api europee per aumentare la produttività in zone tropicali, con la convinzione di saper intervenire sulla genetica per ridurre l’aggressività del ceppo africano, ha determinato la diffusione di insetti molto aggressivi che Mark Winston e i suoi colleghi avrebbero dovuto studiare, al fine di elaborare strategie di eradicazione. Un racconto che l’autore utilizza per dimostrare come l’intervento dell’uomo crei troppo spesso danni irrecuperabili all’ambiente, che in modo drammatico finiscono per coinvolgere la nostra stessa specie, ma anche che l’osservazione delle strategie adottate dalle api potrebbe esserci di grande aiuto per comprendere come salvare noi stessi. Una lettura che affascina non solo chi si occupa o si interessa di argomenti scientifici, ma anche chi semplicemente ha a cuore la salvezza dell’ambiente e degli animali che lo abitano. Noi compresi, ovviamente.



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