Il tempo di Blanca

Il tempo di Blanca
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Santiago del Cile, inizi anni ’90. È da poco finita la dittatura di Pinochet. Blanca è una donna di circa quaranta anni che fa parte dell’alta borghesia della città. Nella vita fa quello che la sua facoltosa e tradizionalista famiglia le richiede: la moglie e la madre presente e amorevole, senza preoccuparsi dei guadagni, a quello ci pensano gli uomini. È un qualunque sabato pomeriggio quando, nella casa in campagna in cui sta trascorrendo il weekend con la cognata Sofia e l’amica Victoria, viene colpita da un infarto cerebrale che la rende afasica, incapace di collegare i suoi pensieri al linguaggio, praticamente muta. Blanca si trova catapultata in una nuova esistenza, fatta di silenzi, paure e rabbia, priva di colori. Il bianco diventa la costante, il suo nome diventa lo stato dei suoi giorni, “tutto bianco oggi, mi sveglio e mi addormento nel bianco”. Senza la possibilità di comunicare con le parole, Blanca si sente “un brutto impiccio” per la sua famiglia, che non la lascia mai sola, ma che non riesce davvero a comprendere quello che sta passando. La solitudine di questa nuova condizione trova sollievo nell’uso della memoria e, tra una lezione con il fonologo e l’altra, avvolta nella paura di un nuovo ictus, i ricordi sono l’unica risorsa in grado di salvarla dall’oblio di una vita senza voce…

Ancora una volta Marcela Serrano si introduce a fondo nell’universo femminile e, poiché non può affidarsi alle parole di Blanca, si lascia guidare dal flusso dei suoi pensieri restituendoci una visione estremamente intima e dolorosa della sua vita: la malattia che colpisce la donna e che la priva della sua capacità di esprimersi con le parole è solo l’apice di un’esistenza che non le è mai veramente appartenuta. Blanca è fortunata, nasce e cresce in una famiglia ricca, non conosce da vicino le disgrazie che la dittatura ha causato al suo Paese, ma si sente intrappolata in una vita che le è caduta dall’alto travolgendola, che non si è scelta: la malattia le toglie la capacità di esprimersi, ma la verità è che non è mai stata una donna in grado di imporre la sua voce. La maestria della Serrano nel ripercorrere la vita di Blanca mediante i ricordi, intrecciando la sua vita a quella di una nazione che sta cercando di recuperare una stabilità politica, non solo dona a chi legge la sensazione di conoscere Blanca nel profondo, di sentire il suo dolore, la sua impotenza e di creare un legame empatico con lei, ma permette di entrare in contatto con le afflizioni di un Paese che ha sofferto – e che sta ancora soffrendo – la brutale e recente storia, in particolare quella del fenomeno dei desaparecidos. Il tempo di Blanca, vincitore del Santiago Municipal Literature Award nel 1994, costituisce una vera e propria disamina sociopolitica della donna contemporanea, la stereotipizzazione del ruolo della donna e dell’uomo e alcuni eccessi di sentimentalismo sono elementi utili a Marcela Serrano per denunciare la condizione della società cilena all’alba della nuova era, quella successiva alla dittatura.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER