Il terrorista

Il terrorista

Londra, fine Diciannovesimo secolo. In un elegante negozio di sigari si incontrano per caso tre giovani squattrinati e sfaccendati. Seduti a un tavolo Paul Somerset, Edward Challoner e Harry Desborough si confidano reciprocamente la loro malasorte sperando in una buona idea; idea che pare arrivare da una pagina del giornale “Standard”. Nell’articolo si offre una ricompensa a chi fornirà notizie riguardo a un individuo misterioso e sospetto, notato nelle vicinanze di Green Park e con indosso un soprabito di lontra. La notizia sembra aprire qualche prospettiva e l’idea di improvvisarsi detective è eccitante. Così i tre giovani si separano con la promessa di ritrovarsi successivamente e riferirsi ciascuno la propria impresa. Le loro avventure iniziano tutte dall’incontro con tre donne tanto misteriose quanto affascinanti, e con una proposta singolare ma che promette una lauta ricompensa. Ogni donna ha una storia personale da raccontare, che narra di una vita complicata, avventurosa e molto triste. Una storia che va assolutamente spiegata e che chiarirebbe il perché di quella proposta. Ma oltre alle affascinanti signore, ci sono molti personaggi che entrano in gioco, loschi piani sovversivi che si riconducono a un terrorista chiamato “Zero” e a strani congegni a orologeria uniti a della dinamite, pronta ad esplodere in luoghi strategici e al momento opportuno. Paul, Edward e Harry, ciascuno ignaro della sorte degli altri due compagni, vengono coinvolti loro malgrado in operazioni che sembrano concatenarsi e metterli in posizioni scomode e rischiose…

Per il terzo romanzo che completa la serie chiamata Nuove Mille e una Notte, pubblicata integralmente da Mattioli 1885 nel 2015 e nel 2016, Robert Louis Stevenson prende spunto dai fatti realmente accaduti a Londra il 24 gennaio del 1885 e da alcuni attentati dinamitardi avvenuti in Gran Bretagna ad opera della Fenian Brotherhood, una società segreta irlandese rivoluzionaria fondata con lo scopo di creare una repubblica irlandese indipendente nel Regno Unito. Il romanzo, scritto a quattro mani con la moglie Fanny, si compone delle singole storie dei tre giovani squattrinati e ogni avventura si svolge libera dalle altre rispettando però un’unica struttura. L’incontro con una donna affascinante, che sia giovane o già anziana, crea una prospettiva nuova e una possibile soluzione alla precarietà delle condizioni di vita. La donna poi racconta la propria vita avventurosa e tragica per convincere l’uomo a seguirla nell’impresa o a fare quanto richiesto per ottenere la ricompensa promessa. Quindi da una storia nasce un’altra storia e l’intreccio narrativo secondario si mischia a sua volta con quello principale, trasformando un semplice incontro tra tre giovanotti male in arnese in un preludio a un’avventura nella quale l’intrigo spionistico e il thriller si stemperano grazie alla sapiente ironia di Stevenson, che sa trasformare un’organizzazione terroristica in una sorta di gruppo di clown goffi e spaventati. Le atmosfere di fine secolo ci portano indietro nel tempo e l’eleganza della scrittura ci immerge completamente nelle vite di Paul, Edward e Harry e già si coglie quella prospettiva particolare e quella voce insolita che ritroveremo nel romanzo Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, che uscirà l’anno successivo.

 


 

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