Il testamento di Nobel

Il testamento di Nobel
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Il 10 dicembre a Stoccolma, durante i festeggiamenti che seguono la consegna dei premi Nobel, nel bel mezzo del ballo di gala, una donna spara contro la coppia composta dal Nobel per la medicina, l’israeliano Wiesel e da Caroline von Behring, presidente del comitato che assegna il premio. La donna poi fugge a precipizio. L’uomo è ferito a una gamba mentre la donna muore sul colpo. Annika Bengtzon, che partecipa come giornalista inviata del quotidiano “Kvällspressen” al ricevimento d’onore, è la testimone più vicina ai due. Pur traumatizzata, deve recarsi alla polizia per contribuire a stilare un identikit dell’assassina, curiosa killer dagli occhi gialli. Per motivi di sicurezza le viene imposto di non scrivere nessun articolo su quanto ha visto e, considerato questo fatto, il direttore le concede un periodo di sospensione retribuita dal lavoro. Annika da un lato non se ne dispiace perché il congedo coincide con il trasloco dal centro città alla nuova villa in campagna e gli impegni familiari, la tentennante relazione col marito, la cura dei figlioletti se ne gioveranno, dall’altra senza lavoro si sente un pesce fuor d’acqua. Quando, dopo sei mesi, il direttore la richiama al giornale, la donna non si risparmia. Le indagini la conducono a voler meglio conoscere il mondo della ricerca universitaria e in particolare l’oggetto degli studi di Caroline von Behring, la vittima. Intanto, proprio grazie alla sua testimonianza vengono rese note l’identità della killer, una professionista internazionale conosciuta col nome di Gattina, e il suo percorso di fuga. Si tratta di un grande progresso per le indagini, ma anche di una grande situazione di pericolo per Annika e la sua famiglia, mentre il nome del mandante è ancora ignoto…

Il romanzo, oltre a possedere gli elementi del “giallo svedese” classico, apre una interessante e perfino commovente finestra sulla vita e la personalità di Alfred Nobel, lo scienziato fondatore del premio. Nobel, oltre che chimico, fu uomo di cultura con ampi interessi, non ultimi quelli per la letteratura e la storia. Affascinato dalla tragica storia di Beatrice Cenci, scrisse la tragedia Nemesis, rimasta però inedita durante la sua vita. Proprio ad Alfred Nobel, alle delusioni della vita privata che gli causarono dolore insanabile, sono dedicati alcuni capitoli del thriller. Si tratta di inserti del tutto funzionali alla risoluzione del giallo, che si fonda proprio sul concetto di nemesi, di vendetta che si fa carne e sangue, proprio nell’ambiente della ricerca scientifica. Al limite del surreale, nella stretta compenetrazione tra passato e presente che denota la vicenda, il romanzo induce anche, come avviene in genere nella Marklund, alla riflessione sulla società contemporanea: condizione della donna, potere dei media, rivalità in ambito accademico, smodata avidità di denaro e molto altro dei nostri giorni.



 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER