Il tuo tempo è adesso

Il tuo tempo è adesso

L’amica di Molly, Marie, muore a trentun anni a causa di una grave malattia che la porta via in poco tempo e lascia a Molly alcune lettere nelle quali le indicherà che cosa fare, ogni mese per un anno, per ricordarsi di lei e per fare tutto quello che avrebbero desiderato fare insieme e che non hanno avuto il tempo di sperimentare. Marie pensa che Molly non abbia una vita bella e si sente investita del compito di aiutarla a trovare una nuova strada per ritornare ad essere una ballerina e per trovare il vero amore. Crea per lei una serie di esperienze che possono condurla a questo cambiamento, servendosi dell’aiuto di suo fratello Sasha e di persone che la amano o che costituiscono nuovi legami. La vita di Molly è quella di una semplice ragazza che si accontenta, che rinuncia e che si trascina senza vitalità, in una esistenza non vissuta, ma accettata senza desiderio. Questo Marie lo sa e prima di andare via per sempre vuole aiutarla a trovare una nuova se stessa, a trovare una nuova vita per andare coraggiosamente verso un futuro differente da quello che si sta costruendo basandosi solo sulla rinuncia alla felicità…

Il romanzo rispetta i canoni del genere Contemporary romance di cui ricalca tutti gli elementi, a partire dai personaggi: Molly con una vita scialba e incolore, l’amica del cuore che, come una fata madrina, organizza il cambiamento della sua vita per renderla migliore; l’uomo bello, buono, dolce, alla ricerca del vero amore che la renderà felice, facendola sentire unica. Sono prototipi, cliché e non esseri umani con uno spessore emotivo reale. Tutto è ovattato, come coperto dal velo dello stupore tipico di chi è incantato, annegato nell’acqua di rose, profumato da dolci e manicaretti, in un ambiente che è fiabesco e privo di ogni nota reale, pur essendo ambientato a Grenoble, una città reale, che sfuma e sparisce. Anche il dolore per la perdita sembra un poco fasullo, narrato e non vissuto, anche se ribadito e raccontato per tutto il romanzo. La scrittura è semplice, chiara, non è la prerogativa necessaria sulla quale puntare lo spessore del romanzo, ciò che conta è la storia e il lieto fine. Anche la trovata narrativa della giovane donna che muore prematuramente e chiede all’amica del cuore di fare le cose che non potrà più fare non è nuova. È di quest’anno, ad esempio, il romanzo di Eva Woods La luce di un giorno di pioggia edito da Dea Planeta che propone una storia sulla stessa falsariga. Un romanzo che potrebbe piacere alle amanti del genere, ma senza stupirle però.



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