Il vicino

Il vicino
Da quattro anni ha smesso di fumare, vive nella campagna toscana, terra grassa e fertile e tramonti accesi. Non beve né grida più. Fa sogni puliti, senza paura. È divorziato. È libero. Coltiva l’orto, ha con sé una gatta, Libeccia. La campana del paese suona lontana, mentre lo stereo si riaccende da solo. A chi guardasse dall’esterno il suo volto in questo istante, apparirebbe dinanzi agli occhi una maschera tesa di orrore. E poi, subito dopo, un’espressione calma. E c’è un’ombra, laggiù, tra gli alberi. E un tanfo disturbante. Lui porta meccanicamente la mano alla bocca, ma la sigaretta accesa è d’aria. Nell’oscurità è facile immaginare. L’ombra non è un uomo, né una volpe. Si avvicina…
Un libro di genere dall’impostazione piuttosto classica: chi ama questo tipo di letture ritroverà di certo tutte le caratteristiche che fanno sì che la propria passione trovi soddisfazione. Ma c’è qualcosa in più nel volume di Biscaro, oltre alla descrizione accurata della catena vorticosa di misteri e a una precisa indagine della faccia buia non della luna, ché quella rimane esclusiva pertinenza dei Pink Floyd, ma dell’animo umano, comunque imperscrutabile: una qualità di scrittura elevata, una prosa fresca, originale e coinvolgente. Scarna, procede per frasi brevi, sentenziose, ruvide e taglienti, al ritmo dei battiti di un cuore che corre. Perché ha paura.

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