Il vicolo delle cause perse

Il vicolo delle cause perse
Genova, Rapallo, Camogli. Barbara Ameri, giovane segretaria di un noto broker, viene massacrata nel suo ufficio e muore a distanza di poche ore. Marco Luciani, commissario appena dimessosi in seguito alle fallimentari vicende su un’inchiesta legata al mondo del calcio, sta vivendo un difficile momento in famiglia date le condizioni fisiche del padre, prossimo alla morte, con cui non ha alcun dialogo da ormai quindici anni. Idealista, anoressico e tormentato dagli affari privati decide, inizialmente, di non seguire le inchieste. Il suo vice, Nicola Giampieri, ambizioso, competitivo, ossessionato dal sesso ed eroinomane insospettabile, passa al comando, ma il caso si rivela molto più complicato del previsto, ragione per cui si pressa per un ritorno di Luciani, figura stimata nell’ambiente. Non esiste un movente, non si trova l’arma del delitto e l’unico indagato sembra essere proprio il broker, personalità assai protetta da alte cariche e quindi quasi inscalfibile. L’inchiesta è bollente, le figure in gioco, legate tra loro da fili invisibili eppure resistenti come corde, divengono ben presto numerose, in parte legate al mondo di Barbara, dichiarata in seguito all’autopsia ancora vergine, in parte connesse al mondo delle autorità giudiziarie, al Vaticano e al SISDE...
Claudio Paglieri, vincitore del premio Bancarella 2006 con Domenica nera, si riconferma come autore di primo piano nel panorama italiano di genere con un giallo perfetto. L’intreccio degli eventi è costruito ad arte, grazie anche alla scansione dei capitoli 'giornaliera' la tensione resta sempre ai massimi livelli, i personaggi vengono delineati in maniera precisa e con un apprezzabile approfondimento psicologico che aiuta il lettore ad entrare nelle vicende in maniera immersiva. Non c’è una sola pagina che Paglieri avrebbe potuto evitare, il suo è un puzzle per appassionati del gioco che si completa gradualmente concedendo indizi e dettagli che talvolta depistano e talvolta svelano in un crescendo progressivo e perfettamente calibrato. Ed è alquanto difficile trovare la soluzione prima dell’ultima riga. Un giallo all’italiana che non ha niente da invidiare alla narrativa anglosassone ed americana tanto apprezzata, e che decreta il successo di Luciani come un personaggio che i lettori non dimenticano. Di ottimo livello i dialoghi, creativi, mai banali e massicciamente presenti, mentre alle parti analitico-descrittive va il compito di approfondire gli stati d’animo ed il lato emotivo. Serial thriller avvincente, che fa sperare in un terzo episodio.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER