Illusione di potere

Illusione di potere

2055. La Terra è in guerra con i reeg, alieni simili a formiche giganti provenienti dal sistema di Proxima Centauri, e nonostante l'alleanza con i potenti lilistar, umanoidi imperialisti di Alfa Centauri, sta perdendo. Il fatto è che i lilistar sono alleati assai ingombranti: innanzitutto considerano il nostro pianeta una loro colonia - e in un certo senso è così, dato che la nostra civiltà è nata dalle ceneri di una guerra fratricida tra le colonie lilistar di Marte e di Terra combattuta in tempi remoti - e in secondo luogo hanno piazzato nei posti che contano una marea di spie, seminando il sospetto e ottenendo soltanto disfattismo. Eric Sweetscent lavora come medico alla Tijuana Fur & Dye Corporation, una azienda che originariamente si occupava di commercializzare guano di pipistrelli marziani e pellicce sintetiche ottenute facendo 'imitare' il pelo di animali terrestri ad amebe unicellulari marziane ma ora – riconvertita a scopi militari a causa della guerra con i reeg - produce unità di gestione di astronavi ottenute sempre tramite le amebe. Eric è il massimo esperto mondiale di trapianti d'organi sintetici, una specializzazione vitale per mantenere vivo il proprietario della TF&D, Virgil Ackerman, un ultracentenario beffardo e astuto che vive nel culto del passato. Al punto che ha fatto realizzare su Marte Wash-35, una riproduzione perfetta della Washington della sua lontana infanzia, popolata di robot dall'aspetto umano e riempita di oggetti d'antiquariato che si occupa di trovare – pagandoli a peso d'oro – Kathy Sweetscent, moglie di Eric e impiegata di punta della TF&D. Tra Eric e Kathy – bellissima, sprezzante, disinibita, esigente sessualmente, aggressiva e dedita alle droghe più bizzarre – le cose vanno malissimo, tanto che il medico decide di dare un taglio a matrimonio e convivenza professionale con lei accettando la proposta fattagli pervenire dai servizi segreti: entrare nello staff medico di Gino Molinari, nominalmente Segretario delle Nazioni Unite ma in pratica dittatore unico terrestre. Il vulcanico, potentissimo Molinari a quanto pare è affetto da una serie inspiegabile di malattie gravissime, che però poi dopo pochi giorni spariscono nel nulla dal quale sono venute...

Scritto nel 1963 ma pubblicato solo nel 1966 dopo una serie di revisioni, Illusione di potere è un dinamitardo mix di archetipi dickiani e riferimenti autobiografici. Infatti gli attacchi alla moglie reale Anne Rubenstein mossi attraverso quelli alla moglie fittizia Kathy Sweetscent sono evidenti, e costituiscono il vero nodo doloroso del romanzo. Che tocca anche i temi per così dire classici della droga, della guerra contro gli alieni, della malattia, dell'imitazione della realtà, del tempo e della memoria. In particolare colpisce il lettore italiano che il dittatore della Terra abbia un nome italiano: a ben vedere è chiarissimo il riferimento a Benito Mussolini e al suo abbraccio letale con l'alleato nazista (i lilistar) durante la II guerra Mondiale. Illusione di potere non è stato tra i libri che Philip K. Dick amava di più, eppure è un romanzo complesso ma ben strutturato, ricco di esplosiva creatività, piacevole alla lettura, con personaggi a tutto tondo (indimenticabile il timido tecnico di laboratorio Bruce Himmel, che acquista per pochi dollari le unità di gestione di astronavi difettose, le collega ognuna a un carrettino e le libera per le strade di Tijuana): probabilmente colpa dei riferimenti al suo matrimonio infelice, fa saggiamente notare Carlo Pagetti nella dotta introduzione. Tra moglie e marito non mettere il reeg.



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