Incontro con Aristotele

Incontro con Aristotele

Non c’è domanda più urgente per l’essere umano di quella che interroga il tempo e la sua natura. Tra i massimi esponenti del genio filosofico greco antico, Aristotele fu il primo a dedicare le sue opere filosofiche a una serie articolata di teorie che miravano ad agganciare, al contrario dell’idealismo platonico, tali interrogazioni a una forma di realismo attento alla concretezza fisica. L’approfondimento pacato dei suoi ragionamenti scientifici, pur attraversati da tensioni e perfino contraddizioni nelle soluzioni prospettate ai problemi di volta in volta presi in esame, dispongono ancora oggi il lettore a un ascolto non pregiudicato e scolastico che per la potenza del suo pensiero costituiscono uno dei maggiori sforzi di comprensione del mondo che la nostra tradizione ci ha tramandato. Metafisica, logica ed epistemologia, il fenomeno e il linguaggio, dialettica, etica politica, poetica e retorica, principi e cause della natura, categorie e sostanza, divengono un’imponente enciclopedia del sapere qui presa in esame ed esposta al lettore unitamente al tentativo di ricercare le ragioni che la orientavano. Pur seguendo l’ordine delle articolazioni disciplinari con cui Aristotele stesso voleva che i trattati venissero studiati, il testo non manca di presentarli in una veste che introduca il lettore a una conoscenza critica, non passiva e prodiga di stimolanti ulteriori ricerche…

È possibile che il confronto con la cultura e il pensiero filosofico dell’età classica riesca a costituire una terapia capace di orientarci in quella selva oscura che è ormai divenuta la società contemporanea. Che sia ancora possibile attingere nuova linfa perfino dagli studi a lungo indagati su etica e politica, su logica e fisica condotti da Aristotele, da quella sua prima sistematica definizione di una teoria universale delle idee che ha costituito la fiammella che ha dato l’innesto al grande meccanismo di formazione della cultura occidentale. È questa la convinzione da cui partono Mario Vegetti – professore emerito di Storia della filosofia antica presso l’Università di Pavia – e Francesco Ademollo – ricercatore di Storia della filosofia antica presso l’Università di Firenze – nella proposizione delle quindici lezioni dedicate al pensiero aristotelico a cui volentieri il lettore assiste per il tomo accattivante con cui vengono esposte. Capace di darci quel surplus di realtà, di senso, di profondità conoscitiva che l’austera compostezza formale di molti profili critici ci vietano, il presente libro si rivela assai interessante, sia per l’originalità dell’approccio sia per la capacità di reperire nel complesso magma dell’opera aristotelica le riverberanti riflessioni sulla condizione esistenziale dell’uomo che ci riguardano più da vicino.



 

 

 

 
 
 
 

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