Incubo di strada

Incubo di strada
Kleber, quarant'anni suonati, è un detective atipico. Pensa che la morte della sua fidanzata Julie - suicida quand'era adolescente - e del fratello siano ferite aperte impossibili da rimarginare. Come se non bastasse, il suo amico d'infanzia Marc è un criminale, l'altra faccia della giustizia che egli, per professione, deve combattere. Così Kleber considera legge e ordine le fondamenta della convivenza civile, ma con le dovute precisazioni. Precisazioni che non si fanno attendere: dopo aver pestato un ispettore troppo impegnato a prendersi cura delle sue indagini, viene licenziato e, per giunta, proprio per proteggere Marc, gli capita pure di uccidere tre truffatori. Il terzo principio della termodinamica che, come sappiamo, non vale solo per la fisica, è la legge della strada - e non è certo morbido quando si tratta di omicidi. Alla sua avventata azione, una reazione uguale e contraria è pronta a rispondere. Così, tra lui e un potente boss s'innesca una guerra spietata. Il giorno dopo, un'auto esplode. Uccide una ex prostituta polacca, svillaneggiata spesso dai suoi colleghi del comando. Si chiama Elenya, stava salendo in macchina e, oltre a essere la moglie di Kleber, era stata salvata dalla strada. Gli ingredienti della vicenda si arricchiscono di piombo. Kleber dovrà sopravvivere in mezzo a due fronti contrapposti, una legge non più in grado di difenderlo e i nemici di un tempo ora con le mani libere...
Scritto nel 1988, Incubo di strada venne ristampato dopo la morte di Raymond, avvenuta nel 1994, e trona ora in libreria: un classico per gli appassionati del genere noir e dalle venature tipiche del polar. Un libro difficilmente digeribile dagli stomaci moderati, appassionati di vite rosee e atmosfere tranquille. Raymond ci va giù decisamente pesante, con la storia nera di un’esistenza nera costellata da fatti di cronaca – come ti sbagli - nera. A costo di sembrare un filino insistenti, se proprio dovessimo attribuire un colore a questo stupendo romanzo sarebbe il nero. Punto. L’esistenza stentata di Kleber è un continuo confronto con la morte, l’apatìa, il vuoto che contraddistingue la propria vita. Eppure (non) in fondo c’è qualcosa che sopravvive in Kleber, il desiderio di non portare mai armi con sé, l’estrema comprensione del crimine. Perché il crimine non è solo ciò che racconta la Legge. Il crimine si nasconde anche tra le pieghe del perbenismo, dell’indifferenza, di quelle risate dei suoi colleghi volte a sminuire il suo amore per Elenya. Incubo di strada è quasi una collezione di scene più che un romanzo dalla trama dinamica. Fotogrammi di vite maledette la cui salvezza è illuminata da deboli speranze. Le atmosfere ricordano vagamente Conrad e Kafka, ma senza manierismo o tentativi di imitazione. Per il resto c’è solo Raymond, duro e puro.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER