Infermo

Il professor Robert Condom, studioso di Storia dell’arte, si risveglia in un ospedale di Catania e scopre di aver perduto, oltre alla memoria, il suo preziosissimo organo riproduttivo. Ma la tragedia potrebbe colpire il resto dell’umanità maschile a causa della formula di magia nera contenuta in un misterioso libro scomparso, il Koro. Sulle tracce del testo sacro si rincorrono da una parte la setta delle Vulvare, feroci femministe di quarta generazione determinate a estirpare alla radice il problema maschio, e dall’altra l’antico ordine degli Scrotali, la libera associazione di gentiluomini decisi a vender caro il nobil virgulto. Ispirati a un alternativo “Indianal Jones”, i nostri eroi si calano negli antri di pietra lavica del sottosuolo catanese, dove la vera sfida sarà ritrovare l’uscita, operazione fallita a una scolaresca di quarantenni sopravvissuti nei meandri grazie all’intelligente razionamento delle merendine…
L’accelerazione satirica catapulta il lettore nel reality show “C’è porca per te”, un format trasmesso in prima serata, dove le madri di famiglia deluse dal ménage coniugale vengono paracadutate in una villa popolata da attori porno. E avanti così, con la malvagia kapò della setta Duna Salvini, le Edizioni Rizzanti, Spezzafiamma, Libera Vulvarelli, Flavia Cacopardi de “Le intrusioni analitiche”, in una giostra di celebrities della carta stampata e del piccolo schermo, ove ognuno si divertirà a decifrarne i nomi criptati ma non troppo. Tra le mogli Ikea (quelle da montare), i libri da lanciare (in testa agli scrittori), ogni tanto ci scappa persino lo scivolone elegante, un “velato” doppiosenso: “Così, come spesso le accadeva nel suo lavoro di trans, decise di prendere in mano la situazione”. E poi finalmente un romanzo saggio, che ci risparmia la citazione dell’onnipresente, onnipotente e onniscassante Berlusconi! Un momento, ma allora chi è il Cavalier Arcoroni, quello che tenterà di lanciare il salvagente ai maschietti che annaspano nel terrore da evirazione? “È un libro bellissimo. Me l’hanno detto gli autori”. Nella quarta di copertina così Paolo Hendel, che a sua volta è amico degli autori: un omaggio all’inconfutabilità delle fonti e all’amicizia, che quando è vera è cieca. In questo caso è sufficiente una lieve ipovedenza per afferrare dallo scaffale l’ultimo successo di Dan Brown e ritrovarsi in tasca Infermo, spassosissimo libropanettone erotico, parodia di Inferno, perché, a parte la paglia in bocca a Dante, la copertina è uguale. Satira? Fuor di dubbio e senza dubbio delle più feroci e spinte, l’ironia è materia serissima e gli autori non scherzano. Francesco Borgonovo (caporedattore di “Libero”, fondatore della rubrica LiberoVeleno e autore di programmi TV tra cui La Gabbia su La7) volge il suo irriverente lato B a una conventicola di giornalisti, editori e opinionisti che spopolano nel Belpaese per meriti e demeriti, e Ottavio Cappellani (romanziere e sceneggiatore siciliano i cui libri sono tradotti e venduti in 30 Paesi) completa l’opera con un tocco cul-turale, arricchendo la trama con riferimenti storico-artistici, se mai ne sentissimo il bisogno. Intelligentemente scorrettissimo, il duo Borgonovo-Cappellani incollerà il lettore fino all’ultima riga trascinandolo in fondo dove fondo non c’è, perché se il grottesco non ha confini, qui tutto è oltre. Oltre ogni immaginazione.

 

 

 

 
 
 
 
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