Inventario allo specchio

Inventario allo specchio
Portogallo, anni ’70. Miriam è una ragazza di buona famiglia, timida e introversa. Lidia è figlia di borghesi ed è stata educata secondo i migliori principi cattolici. Antonio è figlio di operai, ama infrangere le regole e subisce spesso le severe punizioni del padre. Ricardo è colto, ben educato ed ha un cuore grande così. I destini dei quattro giovani si incroceranno nell’ambiente universitario, laddove uno strano ideale di libertà comincia a delinearsi all’ombra del regime repressivo di Marcelo Caetano. Trascinati dal fervore di un senso di appartenenza a un ideale comune, Miriam, Antonio, Ricardo e Lidia troveranno la forza di cambiare la loro vita, cercando un nuovo ruolo in una società orientata verso la democrazia. E’ così che Miriam abbandonerà la sua timidezza per ribellarsi alla propria famiglia, che Antonio diventerà il leader di un movimento rivoluzionario impegnato in tutta Europa, che Ricardo metterà la sua cultura e la sua passione politica al servizio del partito rivoluzionario e che Lidia fuggirà dal suo destino di ragazza borghese destinata solo a comandare la servitù. Nel frattempo, Miriam sposerà Antonio e avrà due figli, e il regime di Marcelo Caetano vedrà la sua fine, in un bel giorno di primavera. Ma la tanto agognata repubblica non metterà a tacere l’anima dei quattro giovani, che rimarranno appesi a quel bisogno di libertà che ognuno si porta dentro, e che non sempre coincide con l’indipendenza politica di un popolo…
Teresa Saavedra (già Gran Premio della letteratura biografica ricevuto nel 1995 dall’Associazione portoghese degli scrittori per il suo primo libro Memória das Doze Casas) torna con un’opera seconda che è il ritratto nitido e meticoloso di una generazione che ha segnato la storia del Portogallo. Quella cioè vissuta a cavallo degli anni ’70, in pieno regime dittatoriale di Marcelo Caetano, al tempo in cui il Paese era il più arretrato dell’Europa Occidentale e in cui le colonie africane cominciavano a scalpitare per l’indipendenza. E mentre navi cariche di giovani soldati portoghesi partivano alla volta dell’Africa con il compito di “ristabilire l’ordine”, all’interno delle Università del Portogallo si accendevano le prime scintille di una lotta che significava libertà. Capeggiata da giovani (spesso di origine borghese) come Antonio, Ricardo, Miriam e Lidia, che alternavano ai loro assidui studi momenti di confronto politico, di scambi di idee e sogni di un mondo migliore. E dai sogni nascevano amori, litigi, passioni e rabbie, descritte con maestria dall’autrice lusitana, che immortala le vite dei quattro personaggi e i loro sentimenti in maniera davvero magistrale. Inventario allo specchio è una storia in flashback, uno sguardo su un mondo che non esiste più, sulle passioni frenetiche di un’età smaniosa di cambiamenti e di utopie. Un romanzo vivo e sincero sulle promesse infrante di una storia che magari è andata a finire come avremmo voluto ma non ci ha reso felici, di un mondo che è il ritratto dei nostri sogni e dei nostri desideri eppure non ci appaga. E’ anche la maledizione di Miriam, la protagonista del romanzo, ridotta alla solitudine più estrema dopo aver ottenuto ciò che aveva sempre sognato, e per cui non avrebbe mai fatto a cambio con niente. Ma pronta a ricominciare da zero, per una nuova vita, senza più sogni e senza più guardarsi alle spalle.

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