Io confesso

Io confesso

Dicembre 2007. Topeka, Kansas. Il reverendo Keith Schroeder è un pastore luterano amato e stimato dalla sua comunità, ma la sua vita sembra destinata a cambiare radicalmente quando nel suo ufficio si presenta Travis Boyette, uno strano individuo che si accompagna con un bastone, ha subito condanne per reati sessuali in quattro stati diversi e sostiene di avere un tumore al cervello grosso come un uovo che se lo sta portando via. Boyette è in libertà vigilata e ha un segreto da confessare: nove anni prima, a Slone, in Texas, ha rapito, violentato e ucciso Nicole Yarber, una giovane studentessa bianca, la cheerleader più in vista del liceo, scomparsa improvvisamente senza lasciare alcuna traccia. Una confessione che potrebbe scagionare Donté Drumm, un ragazzo di colore accusato senza uno straccio di prova dell’omicidio di Nicole, della quale, tra l’altro, non è mai stato trovato il cadavere. Donté era una promessa del football, un ragazzo come tanti, prima di essere inchiodato da una macchinazione che lo ha portato alla condanna e, successivamente, nel braccio della morte. E in nove anni il suo avvocato, Robbie Flak, ha fatto di tutto per dimostrare la sua innocenza. Ma ora il tempo sta per finire, perché tra pochi giorni Donté verrà giustiziato tramite iniezione letale…

Il Texas è lo stato americano in cui sono state eseguite più condanne a morte: l’ambientazione ideale per una storia agghiacciante. Quella che John Grisham racconta in Io confesso, il secondo romanzo in cui l’inventore del legal thriller affronta un tema sociale delicato, controverso e scottante come la pena di morte, dopo Innocente. Una storia vera. Una riflessione su una nazione che continua a professarsi la patria della democrazia pur continuando ad utilizzare un sistema punitivo antico e barbaro. Io confesso è la storia di un’ingiustizia davanti alla quale nessuno può nulla; la descrizione di un sistema in cui i politici utilizzano il vessillo della pena capitale nella propaganda per la corsa al potere; un romanzo corale in cui tutti perdono qualcosa e nessuno sembra salvarsi perché a perdere è soprattutto l’umanità. In questa prova narrativa – sicuramente una delle migliori dell’ex avvocato di Jonesboro – Grisham ha analizzato la società americana a 360 gradi; una società che vive a pieno i conflitti razziali e schiaccia i diritti umani nel nome di un interesse collettivo che altro nome non ha se non quello di ottusità. E allora incontriamo il classico governatore che ama la pena capitale; il poliziotto che estorce le confessioni; il giudice attaccato alla propria poltrona. Fortunatamente c’è spazio per la speranza, riposta in Robbie Flak, avvocato idealista disposto a tutto in nome della giustizia, e nel reverendo Schroeder, pastore luterano atipico. Senza dimenticare gli ingredienti che hanno fatto di John Grisham uno scrittore di fama mondiale, perché, sebbene sia fonte di riflessione e fucina di domande etiche e morali, Io confesso è opera di finzione. Un romanzo. Un gran bel romanzo.



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