Io poeta notturno

Io poeta notturno
Un poeta in cerca di fama ed in cerca di ascolto. Un uomo in cerca di riconoscimenti e, più semplicemente, in cerca di qualche soldo per poter vivere. Una personalità determinata e raffinata, e non priva di ironia che cerca in ogni modo di trovare una casa editrice disposta a pubblicare i suoi versi. Siamo agli inizi del ‘900 e Dino Campana, come molti poeti, fatica a trovare case editrici che diano voce alle sue poesie. Si trova a vivere di stenti, elemosinando una pubblicazione e un poco di apertura mentale da parte degli editori in un crescendo di angoscia, solitudine e frustrazione...
Dino Campana (1885-1932) è considerato unanimemente uno dei più grandi poeti italiani. Soffrì per tutta la vita di disturbi nervosi; la sua instabilità emotiva lo portò a peregrinare in giro per il mondo, senza una apparente meta. Venne ricoverato in manicomio più volte e venne anche più volte arrestato. Difficoltoso fu per lui ottenere la pubblicazione dei suoi I canti orfici (che avvenne infine a spese del poeta stesso), il manoscritto andò addirittura perso da uno dei suoi possibili editori.
Questa selezione di lettere curata da Pasquale di Palmo, così ben scritte da potere essere loro stesse considerate delle poesie e delle piccole gemme letterarie, riesce a rendere bene lo stato d'animo inquieto e tormentato dello scrittore. Le note eccellenti e l'utilissimo saggio critico che corredano il testo poi forniscono un'ottima chiave di lettura dell'opera, che potrebbe essere presa come simbolo di una lotta contro un gretto provincialismo che limita la libertà letteraria.

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