Ira

Ira

Udo Massicotte è un famoso chirurgo plastico di fama mondiale. Viene trovato impiccato a casa sua, con un’altissima dose di alcool nel sangue. Apparentemente è un suicidio. Ma davvero un medico userebbe per impiccarsi una corda corta, che fa sopraggiungere la morte in maniera lenta e piuttosto dolorosa? Perché Massicotte, così razionale, così esperto, non ha usato una corda lunga? È da questo interrogativo che parte Paul Hjelm, capo del gruppo di polizia operativa per crimini internazionali OpCop. Il suicidio è un’ipotesi attendibile, ma Massicotte non era soltanto un uomo con un matrimonio naufragato alle spalle, era un professionista che collaborava a un progetto europeo segreto per il riconoscimento di terroristi (soprattutto di origine araba) che si sono sottoposti a interventi di chirurgia plastica per eludere la cattura. E quando in un bar nei sobborghi di Stoccolma, durante una rissa, viene ucciso con un colpo a bruciapelo Isli Vrapi, un trafficante d’armi di prima categoria ben noto nel settore del contrabbando internazionale, il gruppo OpCop capisce che i due casi sono collegati, che il chirurgo e il trafficante sono collegati da un destino che porterà le indagini fra la Francia, l’Italia, la Russia, il Sudafrica e i paesi del Sudamerica, alla ricerca di nuovi indizi…

Un nuovo caso per gli ex agenti del Gruppo A, questa volta inseriti nella ben più vasta unione dell’OpCop, che segue crimini internazionali collaborando con agenti in diversi altri Stati europei. Lo scenario è davvero intrigante, il percorso del serial killer segue le vie di quelle che sono le più famose isole-prigione al mondo, a partire dalla celeberrima If del Conte di Montecristo. L’assassino attira le sue vittime negli spazi, spesso restaurati, dei luoghi di prigionia che in passato hanno ascoltato le grida di molti uomini, voci di vittime che chiedono vendetta: If, Ilha Grande, Ko Tarutao, Île du Diable, Robben Island, Coiba, Isla Dawson, Capraia, Goli Otok, fino a Nazino, l’isola dei cannibali, gulag per individui socialmente pericolosi nel cuore della Siberia. È la Storia che ritorna ai giorni nostri con la stessa ferocia. E non è sola, qui anche la fantascienza fa la sua parte: come in ogni giallo che si rispetti, i fili vengono gestiti in diverse direzioni. La trama del killer delle isole prigione si affianca a misteri ancora più fitti, che partono dall’omicidio di un chirurgo plastico e arrivano all’eugenetica e a una ditta segreta che mira a creare superuomini agendo sul gene dell’empatia. Un percorso incalzante, che lascia il lettore piacevolmente attento all’evolversi del gioco fra assassin* e polizia. L’autore lo dice fra le righe in uno degli ultimi capitoli: “Adoro i libri che credono di raccontare una storia ma in realtà ne raccontano una completamente diversa”. Nel labirinto dell’ira e della vendetta, gli agenti dell’OpCop si imbattono in uomini che aspettano che finisca la musica nel Gioco delle Sedie (il titolo originale del libro è Hela havet stormar, Sedie Musicali) secondo un paradigma per cui nessuno è innocente.



 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER