It's all true - Interviste sull'arte del cinema

It's all true - Interviste sull'arte del cinema
Chi sia Orson Welles è quasi inutile sottolinearlo. Probabilmente una delle personalità più talentuose della storia del cinema, sicuramente il più geniale tra gli innovatori e il cineasta più padrone del mezzo-cinema che mai abbia calcato un set. Dei suoi film si è parlato e si parlerà sempre, del suo rapporto con la critica, la produzione ed il pubblico, invece, si è sempre trattato in maniera un po' troppo superficiale. O almeno non quanto richiederebbe una carriera cinematografica allo stesso tempo così soddisfacente e travagliata. I registi indipendenti che si lamentano della situazione produttiva attuale nella nostra penisola dovrebbero ricordarsi che anche e soprattutto un regista come Orson Welles ha incontrato non pochi problemi a reperire fondi per i suoi progetti. Problemi che l'hanno costretto a fare la spola tra Stati Uniti e Europa, a rinunciare a una buona parte dei suoi programmi e a lavorare di tanto in tanto con budget molto risicati. La sua personalità e il desiderio di avere il final cut su ogni sua pellicola erano evidentemente due elementi che poco si sposavano con la politica degli studios hollywoodiani.
Il volume prende il titolo da uno dei progetti incompiuti del regista di "Quarto Potere", come a sottolineare il carattere della pubblicazione: una serie di interviste, comunicati stampa, dichiarazioni, in cui Orson Welles si racconta, parla della sua visione della settima arte e si toglie più di un sassolino dalla scarpa. Il libro rappresenta tutto quello che una casa editrice può fare per combattere l'arrivo incalzante degli eBook: copertina rigida, confezione impeccabile, grafica ordinata, precisa e accattivamente, insomma una riedizione (il libro fa parte della nuova serie cinema, un rinnovo in occasione dei dieci anni della collana) con i controfiocchi. Con interviste a cura di personaggi del calibro di Andrè Bazin, commuoventi ricordi di Gore Vidal, e una curatela attenta a scegliere materiale il più rappresentativo e il meno ripetitivo possibile, il volume è l'eccezionale testimonianza diretta di un grande uomo e del suo cinema. In aggiunta - e basterebbe solo questo - un dvd che contiene il documentario “Rosabella – La storia italiana di Orson Welles” che racconta il difficile rapporto che il regista ha intrattenuto con la nostra penisola, da lui tanto amata, ma incapace di ricambiare il sentimento.

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