Kurt Vonnegut jr. – Una biografia chimica

Kurt Vonnegut jr. – Una biografia chimica

L’idea di una religione concepita come requisito indispensabile per mettersi alla guida di una popolazione era già espressa assai bene ne Le sirene di Titano. In quel romanzo però Rumfoord converte i fedeli grazie alla previsione di una cinquantina di eventi futuri che si verificano con puntualità svizzera. Il miracolo della preveggenza gli viene facile, essendo egli a suo tempo finito in un infundibolo cronosinclastico e potendo leggere lo svolgere del tempo a suo piacimento. È un po’ come l’espediente usato da Cristoforo Colombo per far colpo sui nativi americani quando ha previsto un’eclissi ben calcolata sulle sue carte. Bokonon e il suo socio, viceversa, non hanno altro che sé medesimi e la religione inventata per far diventare reale l’assoggettamento desiderato, e ci riescono avvalendosi di antropologia fondamentale quali, per esempio, quello di fornire al popolo un culto e munirlo pure del divieto di praticarlo, pena la morte. E non c’è nulla, si sa, come la minaccia della morte per rendere potente un credo: si pensi ai martiri…

Mescolando l’elemento fantastico - quando non addirittura fantascientifico - al perturbante, l’umorismo nero alla satira politica, di costume e sociale, Kurt Vonnegut jr. (o semplicemente Kurt Vonnegut), che talvolta, mutatis mutandis, è stato paragonato persino a Mark Twain per il suo stile semplice, diretto, immediato, è diventato presto (e lo è sempre di più anche, se non soprattutto, ora che è scomparso ultraottantenne per le conseguenze di un incidente domestico) un autore di culto: Piano meccanico, Le sirene di Titano, Madre notte, Ghiaccio nove, Dio la benedica, Mr. Rosewater, Mattatoio n. 5, La colazione dei campioni, Hocus Pocus. Saggista, drammaturgo, “padre” di Kilgore Trout, scrittore di fantascienza trash che pubblica su riviste pornografiche, è un personaggio che rifugge gli schemi e le categorizzazioni e che ha avuto una vita che davvero non sfigurerebbe nelle pagine di un romanzo come esempio di eroe contemporaneo: Pascal Schembri, autore prolifico e abile ed esperto biografo, gli dedica pertanto una trattazione – il curioso sottotitolo è subito spiegato – accuratissima, che descrive in ogni dettaglio (anche quelli più tragici, come il suicidio della madre, la cattura durante la seconda guerra mondiale, la prigionia a Dresda, poi vittima di un bombardamento proverbialmente devastante) la sua vita e la sua figura, con stile agilissimo e avvincente.



 

 

 

 
 
 
 

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