L’addio

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“Il miglior poliziotto è un poliziotto morto”, si sente dire spesso nei film. Ebbene, D’Arco è proprio un poliziotto morto e da tre anni è uno dei migliori elementi della polizia della città dei morti. È stato assassinato in servizio mentre braccava una banda di psicopatici che andavano in giro travestiti da manichini, si è svegliato come tutti nell’oltretomba e qui come tutti ha proseguito a vivere una vita molto simile a quella che faceva prima. I morti lavorano, mangiano, scopano, soltanto non muoiono anche se possono soffrire: vivono in una enorme, infinita città in perenne espansione che più o meno è lo specchio oscuro della megalopoli che ormai copre tutto il pianeta in cui stavano prima di finire nell’aldilà. Tra il mondo dei vivi e quello dei morti esistono vie di comunicazione, per esempio la polizia usa mail criptate e telefonini speciali per collaborare e passare da una parte all’altra è possibile, anche se non facile. Da qualche tempo il mondo dei morti è in fermento: D’Arco viene contattato da un sedicente collega, tale Lazlo, che gli affida una missione, capire perché i bambini morti si riuniscono di nascosto per cantare. La cosa è quasi sicuramente legata al fatto che la quantità di bambini che giungono nell’aldilà negli ultimi tempi è aumentata esponenzialmente. E non si tratta di un’epidemia o di una guerra, ma di omicidi. Qualcuno nella città dei vivi sta massacrando i bambini…

Il Moresco che non ti aspetti. Quanti avrebbero immaginato che uno degli scrittori italiani più raffinati in circolazione, cofondatore del lit-blog Nazione Indiana avrebbe pubblicato un hard-boiled visionario e cupissimo ambientato a cavallo tra l’oltretomba e una megalopoli da incubo in cui ultraviolenza, pedofilia brutale ed estetica BDSM si uniscono in una sinfonia oscura che se uscisse dalle pagine aggredirebbe le orecchie del lettore con un black metal sinfonico senza requie? Nella sua prefazione al romanzo (che somiglia molto nei toni a una accorata confessione), l’autore spiega la sua scelta spiazzante – coincisa peraltro con il passaggio ad un nuovo editore, Giunti –, che comprensibilmente immagina creerà un certo sconcerto se non sgomento nei suoi lettori abituali, con la cesura profonda che la pubblicazione del monumentale Gli increati ha rappresentato nella sua vita di scrittore e persona. La consapevolezza di aver raggiunto un punto di non ritorno, una sensazione che lo aveva convinto a smettere di scrivere, semplicemente, perché “essere scrittore non è uno status” e ad un certo punto si può anche decidere che non c’è più nulla da dire. Ma durante un recente viaggio in Sardegna – a raccontarlo è sempre Moresco – una serie di idee, di immagini che si sono affastellate nella sua testa lo hanno convinto a dare corpo a una superfetazione de Gli increati, a scrivere una lettera d’addio ai suoi lettori in forma di romanzo. Questo. E certo sarà un commiato difficile se non impossibile da dimenticare, ammesso che non ci siano ripensamenti (che auspichiamo, perché una voce così potente non ci va per nulla di perderla): lo scrittore di Mantova piega gli stilemi dell’action – più che del noir – alle sue necessità di grande narratore e tratteggia la figura di un guerriero tormentato, con il corpo segnato da terribili cicatrici e gli occhi bianchi in lotta contro un Male che travalica la morte ma soprattutto disperatamente alla ricerca di verità. L’addio è infatti un libro pieno di domande, letteralmente: le riflessioni del protagonista, nelle pause della sua guerra senza quartiere a una sorta di internazionale della pedofilia che è anche una setta che pianifica lo sterminio rituale di tutti i bambini del mondo (i cui membri peraltro sembrano considerare il poliziotto che viene dal regno dei morti un angelo sterminatore che ha il ruolo di accompagnarli nel viaggio verso l’aldilà) sono una sequela di domande senza risposta, dieci o venti alla volta. Ogni capitolo interrogativi ed enigmi che toccano temi antichi, profondi, che non possono lasciare indifferenti e che lasciano in bocca il sapore amaro dell’incertezza.

 

 

 
 
 
 

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