L’agente del caos

L’agente del caos

Uno scrittore romano pubblica un romanzo su Jay Dark, uomo controverso e dalla fama oscura di cui si parla da qualche tempo in modo incerto e confuso. Si tratta di un vero e proprio agente provocatore, un agente del caos, che a cavallo tra gli anni sessanta e settanta ha inondato di droga le piazze e le strade scosse dai tumulti delle proteste giovanili. La ragione? Placare quelle proteste. Far cambiare loro direzione. Inibire quel senso di rivoluzione che aleggiava nell’aria e che pareva saturarla sempre più. Il romanzo raggiunge anche l’avvocato Flint, un californiano avanti d’età che, non appena si trova tra le mani il nuovo lavoro dello scrittore romano, lo contatta per avere delucidazioni. Flint infatti può testimoniare che le cose non andarono in quel modo, nel modo descritto nel libro: lui lo sa, lui c’era, e può aiutare il romanziere a riscrivere la storia di quegli eventi tanto misteriosi…

Poliziesco, thriller e noir in Italia sono tra i generi letterari più fortunati. Vendono tantissimo, ricevono attenzione di critica e di pubblico e sono molti gli scrittori, esordienti e non, che si lanciano nell’impresa. Ma tanto più sono affollati gli scaffali delle librerie, tanto più pare complicato scovare un romanzo di uno dei filoni di cui sopra che meriti parole di elogio. Quel che è certo è che con alcuni autori e con alcune case editrici si va sul sicuro, e Giancarlo De Cataldo per Einaudi è una certezza di buona qualità. Dopo i grandi successi di Romanzo Criminale e Suburra, tradotti per la televisione in modo brillante, De Cataldo, il magistrato campione di vendite, torna con un nuovo romanzo, L’agente del caos. Lo stile è il suo, quello che gli è proprio e che lo ha reso un maestro del genere. Asciutto e pungente, con pochissime, brevi pennellate riesce a descrivere un mondo intero. Frasi spezzettate, ritmo serrato, parole che sulla pagina sono allo stesso tempo leggere e pesanti come macigni, De Cataldo ha l’impareggiabile capacità di aprire le porte della propria narrazione senza la necessità di orpelli o svolazzi. È la trama a rappresentare una novità sostanziale, se si analizzano i precedenti romanzi dell’autore. La droga, lo spaccio, l’omicidio, i giovani, la rivoluzione e la volontà di rivalsa su un mondo schiacciante sono temi cari a De Cataldo che riusciamo a trovare tra le righe anche di questa sua nuova opera. A cambiare, però, è la cornice in cui sono stati inseriti. Non più la Roma dei quartieri, la Roma “dei romani de Roma”, ma una Roma aperta al mondo che allunga le dita a toccare altre città, altri spazi, altre epoche, altri tempi. Il vero protagonista di questa storia è una generazione intera, con i suoi cambiamenti e le sue sfaccettature, ed è un protagonista che non si limita a raccontarsi, ma che è pronto a dialogare con il lettore. Un protagonista grandioso per un romanzo grandioso.



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