L’amore è un dio

L’amore è un dio

Eros è rappresentato tradizionalmente come un dio armato di arco, sempre in agguato, pronto a scoccare frecce spesso fatali. I legami che fa nascere influenzano guerre, battaglie, successioni al potere. L’amore è folle e rende folli, pronti all’impossibile: e di follie fatte per amore è costellata la letteratura greca. Come dimenticare Pasifae, ebbra di attrazione per il bellissimo toro fatto affiorare dal mare cretese da Poseidone? Come non citare Arianna, impazzita d’amore per Teseo tanto da aiutarlo a fuggire dal labirinto ricevendo in cambio l’abbandono sull’isola di Nasso? Non si possono tralasciare l’integerrima Fedra innamorata del figliastro Ippolito o Medea, che amava a tal punto Giasone da punire il suo tradimento con l’uccisione degli adorati figli. E poi il tormento di Edipo, l’uomo che uccise il padre e sposò la madre, pagando a caro prezzo la ricerca della verità, la più tragica e gigantesca figura del teatro occidentale prima dell’Amleto di Shakespeare. Molti e vari sono anche gli amori in tempo di guerra: Achille e la sua schiava Briseide, Ettore e la sua sposa Andromaca, la contesa per Elena che scatenò il conflitto più epico mai narrato. Ulisse nei dieci anni prima di tornare a Itaca si consolò con molte donne, Penelope invece lo attese con fedeltà e pazienza impareggiabili, con il suo famoso stratagemma di tessere e disfare la tela. Sono solo alcuni dei mitici amori che rendono Eros, ancora oggi, il dio greco più interessante, il più vicino agli uomini, che in tanti millenni sono cambiati senza perdere il bisogno di amare ed essere amati…

Eva Cantarella è un’istituzione per tutti i classicisti. Docente di Diritto greco all’Università di Milano, ha pubblicato molti fortunatissimi saggi fra cui Pompei è viva, Ippopotami e sirene, Perfino Catone scriveva ricette e La dolcezza delle lacrime, oltre a lavori sulla concezione del diritto nei poemi omerici e su tematiche come la pena di morte e la condizione delle donne nell’antichità. L’embrione de L’amore è un dio è la trasmissione radiofonica Sex and the polis, ambizioso progetto culturale in cui l’autrice si è sbizzarrita nel raccontare le più grandi storie d’amore (in campo umano e divino, ovviamente) nell’antica Grecia e nell’antica Roma. Da questa esperienza, ampliata e rivisitata, sono nati due diversi libri: L’amore è un dio che riguarda la dimensione della polis ellenica, e Dammi mille baci che invece consiste in un catalogo di amori nel contesto latino. In un affascinante e irresistibile itinerario che spazia dai poemi omerici alla teoria dell’amore di Platone, passando per Saffo e i miti più noti della tradizione, la scrittrice ci mostra quanto questo sentimento sia irrinunciabile, connaturato all’uomo, capace di donare felicità quanto di pregiudicare l’esistenza di una singola persona o di tutta la sua discendenza. La cultura e la preparazione della Cantarella sono vastissime, e come sempre per lei la letteratura costituisce la base per un’attenta analisi sociologica e per l’approfondimento di alcuni aspetti che, nell’evoluzione dell’uomo, sono rimasti costanti.

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